News per Miccia corta

18 - 01 - 2007

Accordo sulla targa per Calabresi ``Lo ricorderemo lí dove fu ucciso``

(La Repubblica, GIOVED√°Ňí, 18 GENNAIO 2007, Pagina VI ‚Äď Milano)

 

 

 

Tutti i partiti favorevoli compresa Rifondazione che per√≥ precisa "Non ci dimentichiamo di Pinelli" 

Accolta dalla Moratti la proposta di Repubblica: il Comune poser√°¬† una lapide in via Cherubini 

Penati: riconoscimento commosso della comunit√°¬† milanese a 35 anni dall'assassinio 

 

GIUSEPPINA PIANO 

 

Che ci sia un buco di memoria nei simboli della citt√°¬†, visto che niente ricorda il sacrificio di Luigi Calabresi proprio in via Cherubini dove fu assassinato, lo riconoscono tutti i partiti. Ma oggi √® Letizia Moratti a promettere, raccogliendo l'invito lanciato ieri da Repubblica, che quell'omissione finir√°¬†: ¬ęLo ricorderemo con una targa alla memoria nella via dove √® stato ucciso¬Ľ, annuncia il sindaco. Dicendo che il Comune √® ¬ęfavorevole a ricordare un servitore dello Stato che ha pagato con la vita¬Ľ.

Non si muove solo la Provincia, dunque, per dare quello che il presidente Filippo Penati definisce un ¬ęriconoscimento commosso della comunit√°¬† milanese a 35 anni dal barbaro assassinio di un servitore dello Stato¬Ľ. La decisione di Palazzo Isimbardi di mettere una stele in ricordo del commissario di polizia, nel centro congressi provinciale di via Corridoni, sembra aver mosso antiche inerzie. E adesso non c'√® solo l'annuncio fatto dal sindaco che il Comune, l'unico a poter decidere su questo, metter√°¬† una targa dove la tragedia di Calabresi si comp√≠ la mattina del 17 maggio 1972. A Palazzo Marino sono tanti quelli che, di rimando, si rivolgono alla Provincia. Perch√© quella della targa sia un'iniziativa ¬ęcondivisa¬Ľ anche da Palazzo Isimbardi. Cos√≠ il vicesindaco Riccardo De Corato dice che ¬ę√® giusto ricordare Calabresi dove fu ucciso. Oggi c'√® un vuoto che dobbiamo colmare¬Ľ. Ma dice anche che ¬ęnoi faremo la nostra parte. Sarebbe giusto, per√≥, che fosse un'iniziativa di tutte le istituzioni, di tutta la citt√°¬†¬Ľ. Un buco della memoria, appunto. Perch√© in citt√°¬† i simboli di quella stagione di sangue non si contano, tra targhe e steli dove morirono giovani, poliziotti, magistrati. Ma per Luigi Calabresi c'√® solo un busto nella sua Questura, non c'√® niente dove fu ucciso. Un vuoto che adesso il Comune colmer√°¬†.

All'annuncio del sindaco nessun partito √® contrario. Neppure Rifondazione, che pure in Provincia si era astenuta sulla stele. Il segretario provinciale di Rc, Nello Patta, spiega che ¬ęnon diciamo no al ricordo di Calabresi come non l'abbiamo detto in Provincia. La targa potrebbe essere un'idea corretta¬Ľ. Pausa. Poi Patta ribadisce che, in tema di memoria, per il partito c'√® anche un altro vuoto da colmare: ¬ęSperiamo che in un futuro non lontano il Comune sopperisca a un'altra mancanza storica, il ricordo di Pinelli¬Ľ. Fredda, Rc. Mentre l'Ulivo, con la capogruppo Marilena Adamo, usa parole molto pi√ļ nette: ¬ęSiamo favorevoli a tutte le iniziative che possono rendere omaggio a un servitore dello Stato ucciso dal terrorismo. Sappiamo che √® gi√°¬† in campo una decisione della Provincia, sarebbe un grave errore che i due enti non condividessero queste iniziative¬Ľ. E unanimit√°¬† c'√® nella Cdl, dove l'Udc, con il capogruppo Pasquale Salvatore dice che ¬ę√® giusto che Comune e Provincia siano uniti nel ricordo del sacrificio di Calabresi in una logica di memoria condivisa¬Ľ. Targa ¬ęda condividere pienamente¬Ľ, fa eco Forza Italia con Giulio Gallera, targa ¬ęsu cui siamo assolutamente d'accordo¬Ľ concorda la Lega con Matteo Salvini, targa su cui ¬ęsarebbe positiva una condivisione di Comune e Provincia¬Ľ dice anche An con Carlo Fidanza. Nessuno si oppone tra i politici. Ma ben diverso √® il discorso al Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa: ¬ęChe mettano una targa o un cippo per Calabresi non ci riguarda. Non ci chiedano condivisioni¬Ľ. 

 

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