News per Miccia corta

17 - 01 - 2007

Scalzone puó tornare in Italia

Oreste Scalzone a Parigi in una foto del 2004 (Ap)

I giudici hanno accolto la richiesta del difensore Ugo Gianangeli

 

  

MILANO - Oreste Scalzone, l'ex leader dell'ultrasinistra latitante a Parigi, puó tornare in Italia. La Corte di assise di Milano ha dichiarato l'estinzione per intervenuta prescrizione dei reati contestati all'ex leader di Potere operaio condannato a 16 anni di reclusione negli anni '80 per partecipazione ad associazione sovversiva, banda armata e rapine. I giudici hanno accolto la richiesta del difensore Ugo Gianangeli.

 

I TRASCORSI - Scalzone, oggi sessantenne, durante gli anni di piombo fu uno dei leader prima di Potere Operaio, poi di Autonomia operaia. Nel 1979 fu arrestato con altri leader di Autonomia per l'inchiesta «7 aprile». A Milano fu processato e condannato a 16 anni in primo e secondo grado nel processo denominato «Prima Linea-Cocori». Scalzone era imputato di aver organizzato l'associazione sovversiva e banda armata «Comitati Comunisti Rivoluzionari» per fatti che risalgono al 1977. Scappó dall'Italia dopo aver ottenuto la scarcerazione per motivi di salute mentre era detenuto per ordine dei giudici di Roma nell'ambito dell'inchiesta. Dopo un anno in Danimarca, Scalzone nell'81 arrivava a Parigi e dalla Francia iniziava una lunga battaglia a favore dell'aministia e per una «soluzione politica» dei cosiddetti anni di piombo.

 

GUAI GIUDIZIARI - Nel 1983 fu condannato a 20 anni di carcere per associazione sovversiva e banda armata. Nel 1987, in appello la condanna definitiva a nove anni. La sentenza era stata poi annullata dalla Cassazione dal momento che la Francia non aveva mai concesso l'estradizione. Il difensore Ugo Gianangeli infatti in subordine aveva chiesto che venisse dichiarata l'improcedibilitá  per omessa estradizione. In tal caso le autoritá  italiane avrebbero potuto riavviare l'iter processuale chiedendo nuovamente l'estradizione alle autoritá  di Parigi e Scalzone sarebbe potuto rientrare in Italia solo per 45 giorni. Con la decisione della prescrizione invece l'ex teorico dell'Autonomia è completamente libero e potrá  ritornare in Italia senza temere guai ulteriori per le vicende del passato.

 

(Corriere.it, 17 gennaio 2007)

 

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