News per Miccia corta

15 - 01 - 2007

COME LA METTIAMO COL GIUDICE METTA?

(Il Riformista, sabato 13 gennaio 2007)

 

Emanuele Macaluso

 

Nei giorni scorsi "Il Messaggero" ci ha informati che l'ex giudice Vittorio Metta ha ottenuto dal tribunale di sorveglianza l'affidamento in prova ai servizi sociali, dopo la condanna definitiva a cinque anni di reclusione per corruzione in atti giudiziari nella vicenda Imi-Sir. Per il tribunale - ci dice "Il Messaggero" - Metta ha operato una «netta cesura con il suo passato e non c'è rischio di reiterazione del reato». Che l'ex giudice non possa reiterare il reato, cioè non puó piú vendere sentenze, non essendo piú giudice, non ci sono dubbi. Che Metta abbia operato «una netta cesura» col suo passato è un giudizio morale certamente acquisito dal tribunale per motivare la decisione. Ne parlo non per protestare contro la decisione del giudice dato che non credo che il carcere sia la medicina che cura i condannati. La sentenza, per l'eco che ha avuto, è di per sé una condanna per un giudice che ha tradito lo Stato e i cittadini. Tanto basta. Ne parlo di fronte al silenzio di quei giornali e di quei parlamentari della destra che gridano ogni qual volta un provvedimento simile viene adottato per un immigrato o per un ex terrorista che ha giá  scontato venti anni di carcere. Come la mettiamo, signori?

 

 

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