News per Miccia corta

14 - 01 - 2007

``Ma ora a giudizio anche in Germania`` I familiari: dovevano condannarl

Sergio Cofferati

(La Repubblica, Pagina 9 – Cronaca)

 

 

 

 

LA SPEZIA - Un coro di affermazioni soddisfatte alla sentenza di Marzabotto. Andrea De Maria, segretario dei Ds di Bologna, è stato sindaco del paese martire. «Quando nel 2002 fu dato l'incarico all'avvocato Giuseppe Giampaolo per tutelare le parti offese, sentivamo il dovere morale verso le vittime e le loro famiglie ed eravamo convinti che la democrazia sa fare giustizia. Le nostre attese sono state rispettate». Il sindaco di Bologna Sergio Cofferati scrive che «è stata una sentenza importante e simbolica, che riafferma i valori della Resistenza». Il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani commenta che «mai bisogna rinunciare alla ricerca della veritá  e della giustizia, anche di fronte a occultamenti di carte e di prove», come è successo con quelle delle stragi nazifasciste. Alla lettura della sentenza c'era l'assessore regionale all'Ambiente Lino Zanichelli: «Una sentenza che guarda al futuro. La Regione ha voluto creare un parco nei luoghi del massacro e la scuola di pace di Montesole».

 

«Adesso questi processi devono essere celebrati anche in Germania», sostiene Marianne Wienemann, cittadina tedesca, che ha seguito tutto il processo di Marzabotto. Fa parte, spiega, di una «rete di cittadini e di organizzazioni che stanno spingendo perché di queste stragi si parli anche in Germania, e i processi vengano celebrati in modo che i colpevoli debbano rispondere delle proprie azioni». Tra i parenti delle vittime e i sopravvissuti le reazioni sono state di apprezzamento. «Avrei voluto il cento per cento di condanne», si è distinto Ferruccio Laffi, un testimone delle stragi di 78 anni.

 

(l.sp.)

 

 

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