News per Miccia corta

13 - 01 - 2007

Arrestata Isabelita, l'ultima dei Peron

(La Repubblica, Pagina 27 – Esteri)

 

 

 

  Fermata a Madrid: terza moglie del presidente Juan Domingo salí al potere nel '74 e ordinó la repressione

 

Il suo "uomo forte" fu "El Brujo" che inizió l'eliminazione fisica degli avversari politici

 

Sotto accusa per i decreti che davano ampi poteri all'esercito

 

 

OMERO CIAI

 

 

 

Isabelita, la terza e ultima moglie del presidente argentino Juan Perón, è stata arrestata ieri sera nella sua residenza di Madrid in seguito ad un ordine di cattura internazionale spiccato dal giudice argentino Rafael Acosta. Il magistrato, che indaga sulla fine di un giovane desaparecido, la ritiene corresponsabile dei fatti in quanto all'epoca capo del governo e prima firmataria di tre decreti governativi che «permisero e favorirono la scomparsa di diverse persone».

 

Maria Estela Martinez (Isabelita) divenne presidente dell'Argentina dopo la morte del marito nel luglio del 1974 e rimase al potere fino al golpe militare del marzo 1976. Nel corso del suo breve governo si radicalizzó lo scontro tra le diverse componenti del "peronismo" e gli organismi dello Stato - polizia ed esercito - iniziarono la "guerra sporca" contro i movimenti guerriglieri (Montoneros e Erp) e gli studenti della sinistra radicale.

 

Incapace di qualsiasi leadership Isabelita, una ex ballerina che sposando l'anziano Perón aveva sperato di ripetere il successo di Evita, cadde - politicamente parlando - tra le braccia di José Luis Lopez Rega, el brujo (lo stregone), che era stato l'ultimo segretario del marito e che aveva fondato la Triple A (la famigerata Alleanza Anticomunista Argentina) e iniziato a teorizzare l'eliminazione fisica degli avversari politici che poi diverrá  il pane quotidiano della dittatura militare.

 

Fu proprio Lopez Rega a scrivere e a sottoporle per la firma nel corso del 1975 i tre decreti che autorizzavano le Forze armate a «cancellare» con qualsiasi mezzo «gli elementi sovversivi». Quei decreti che oggi il giudice Acosta considera come l'avvio della "guerra sporca" agli oppositori politici e l'inizio della tragedia dei "desaparecidos".

 

Maria Estela Martinez conobbe Perón mentre questi si trovava in esilio a Panama dove lei lavorava come ballerina in un night club. In seguito, l'ex presidente, la portó con sé in Spagna dove si sposarono nel 1961. Tornati in patria alla fine del 1972, Perón convinse i suoi a concedergli quello che non era riuscito ad ottenere piú di vent'anni prima con Evita: presentarsi candidato insieme alla moglie. Peron e Isabelita insieme ottennero oltre il 60 percento dei voti e il generale, ormai vecchio e malato, tornó per la terza volta alla Casa Rosada. Fu l'inizio del disastro. Poco meno di un anno dopo Perón morí d'infarto ed Isabelita divenne presidente.

 

L'ultima vedova di Perón, che oggi ha 75 anni, lasció l'Argentina nel marzo del 1976 dopo il golpe militare e si rifugió in Spagna senza mai piú intervenire nella politica argentina e conducendo una esistenza molto riservata. Piú fortunata di Lopez Rega, che è morto in carcere in Argentina dopo essere stato arrestato negli Usa ed estradato, Isabelita non era mai stata chiamata in causa fino all'altro ieri. Ora la Spagna dovrá  decidere se avviare o meno il processo di estradizione mentre, in considerazione della sua etá , è abbastanza probabile che le vengano concessi rapidamente gli arresti domiciliari.

 

 

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