News per Miccia corta

06 - 01 - 2007

L'arcivescovo ammette: «Ero una spia»

L'archivescovo di Varsavia Stanislaw Wielgus (Reuters)
(Corriere della sera, 6 gennaio 2007)

 

 

 

Ma il Vaticano difende la sua nomina alla diocesi di Varsavia  

 

 

 

Luigi Accattoli

 

 

CITT├íÔéČ DEL VATICANO - Forte turbolenza nella Chiesa polacca: si insedia un nuovo arcivescovo di Varsavia e si scopre che collabor├│ con i servizi segreti del regime comunista. Stanislaw Wielgus, che ieri ha preso il posto del cardinale Glemp, chiede scusa per quell'┬źerrore ┬╗ e per averlo ┬źnegato┬╗ fino all'altro ieri, ma assicura di non aver mai ┬źdenunciato nessuno┬╗. Il Vaticano lo difende, mentre due polacchi su tre gli chiedono di dimettersi. Wielgus - 67 anni, gi├í┬á rettore dell'Universit├í┬á cattolica di Lublino - ├Ę nominato arcivescovo della capitale polacca il 6 dicembre. A met├í┬á dicembre il settimanale Gazeta Polska parla per primo della sua ┬źcollaborazione ┬╗ con i servizi, ma la Conferenza episcopale polacca, il cardinale Glemp e la Santa Sede lo difendono con decisione. Un comunicato vaticano del 21 dicembre afferma che ┬źnel decidere la nomina┬╗ erano state vagliate ┬źtutte le circostanze della sua vita┬╗ e il papa l'avevo scelto ┬źin piena consapevolezza┬╗. Quell'atteggiamento non ├Ę mutato, bench├ę l'altro ieri il settimanale Gazeta Polska abbia pubblicato nel suo portale Internet 68 pagine di documentazione d'archivio che provano quella ┬źcollaborazione┬╗. La commissione storica dell'episcopato polacco incaricata di studiare la questione dei ┬źpreti spia┬╗ ha detto ieri che ┬źimportanti documenti confermano la disponibilit├í┬á di Stanislaw Wielgus alla consapevole e concreta collaborazione con la polizia segreta ┬╗

 

Ieri in mattinata le fonti vaticane rimandavano al comunicato del 21 dicembre e confermavano che il nuovo arcivescovo avrebbe preso ┬źpossesso canonico dell'arcidiocesi di Varsavia nel pomeriggio┬╗ e domenica avrebbe compiuto ┬źl'ingresso ufficiale nella cattedrale┬╗. Con una dichiarazione di tre pagine, il nuovo arcivescovo ha ammesso ieri la sua ┬źrelazione┬╗ con i servizi, motivandola come un prezzo pagato per avere l'autorizzazione a condurre studi all'estero (in Germania) e assicurando d'averne ┬źinformato ┬╗ il papa prima della nomina: ┬źNon ho mai tradito Cristo e la sua Chiesa. Non voglio giustificarmi. So che non dovevo avere alcuna relazione con i servizi del regime comunista. Mi pento di aver intrapreso viaggi fuori della Polonia, motivo di questi contatti┬╗.

 

Il 25 maggio scorso il Papa aveva affrontato la questione dei ┬źpreti spia┬╗, parlando nella cattedrale di Varsavia, con un atteggiamento di pacato realismo che pu├│ spiegare la promozione di Wielgus: le ┬źcolpe del passato┬╗ - ebbe a dire - vanno riconosciute con ┬źumile sincerit├í┬á┬╗, ma senza ┬źindulgere a facili accuse in assenza di prove reali o ignorando le differenti precomprensioni di allora┬╗.

 

 

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