News per Miccia corta

21 - 12 - 2006

Sofri, differita la pena

 

Una sospensione era giá  stata disposta nel 2005, per motivi di salute

 

 

Mastella informa il Quirinale

 

Li Gotti: "Ma la grazia non è argomento del momento, non se ne parla proprio"

 

Il legale dell'ex leader di Lc: "Una scelta umanitaria, da noi nessuna istanza"

 

 

 

 

ROMA - Il tribunale di sorveglianza di Firenze ha disposto un ulteriore differimento di pena nei confronti di Adriano Sofri, condannato a 22 anni di carcere per l'omicidio del commissario Calabresi. Il Guardasigilli, Clemente Mastella, appresa la notizia, ha informato il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. L'ex leader di Lotta Continua gode della sospensione della pena fino al prossimo 24 dicembre, a seguito degli interventi chirurgici subiti per la rottura dell'esofago, nel novembre del 2005.

 

Quest'ulteriore differimento - informa il ministero della Giustizia - è stabilito "in via provvisoria" sulla base di un'ultima relazione medica che considera "assolutamente incompatibili" le attuali condizioni di salute di Sofri con il regime carcerario. Da tempo c'è un filo diretto Mastella-Napolitano sulla vicenda, molto differente dal muro contro muro fra Ciampi e Castelli. Per arrivare alla grazia ci sono vari passaggi, ma la eventualitá  non è per niente da scartare.

 

Luigi Li Gotti, sottosegretario alla Giustizia nonché legale della famiglia del commissario Calabresi, per ora lo esclude. La grazia per Sofri "non è argomento del momento, non se ne parla proprio" dice Li Gotti, ricordando che a maggio il Guardasigilli "mi disse che quando ci sarebbe stata una decisione che riguardava Sofri me lo avrebbe fatto sapere come legale della famiglia e, soprattutto, che ne avrebbe prima parlato con i familiari del commissario". Quanto alla famiglia Calabresi, il legale fa sapere che "non hanno preso iniziative di nessun tipo".

 

Il legale di Sofri, l'avvocato Alessandro Gamberini, precisa: "Da parte nostra non era stata presentata alcuna istanza", e prende atto "di questa scelta umanitaria che corrisponde al tipo di malattia che giá  una volta gli ha fatto rischiare la vita: evidentemente si è valutato di non fargliela rischiare un'altra volta". Tra qualche mese, aggiunge il legale, "in maniera non urgente, sará  presa una decisione collegiale del tribunale di sorveglianza".

 

Da Bolzano arriva un ulteriore elemento che suggerisce che la situazione potrebbe essere vicina a una svolta per Sofri. Il quotidiano in lingua tedesca Dolomiten, citando il deputato della Svp Karl Zeller, ipotizza un provvedimento di clemenza che potrebbe essere concesso ai terroristi altoatesini degli anni Sessanta - Siegfries Steger, austriaco, Heinrich Oberleiter, altoatesino, Josef Forer, austriaco, Peter Kienesberger, di cittadinanza tedesca, ed Erhard Hartung, tedesco, ancora oggi esponente di spicco di circoli pangermanisti a Norimberga, tutti riparati all'estero - in concomitanza proprio con la grazia per Adriano Sofri.

 

 

(La Repubblica, 20 dicembre 2006)

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