News per Miccia corta

10 - 10 - 2006

ARRESTATO L`EX NAR CIAVARDINI, ACCUSATO DI UNA RAPINA

CONDANNATO A 30 ANNI STRAGE BOLOGNA, FORSE SOLDI PER LATITANZA

 Una rapina e' certa, su altre si sta indagando e, soprattutto, si valuta il perche' l'ex appartenente ai Nar Luigi Ciavardini, condannato a 30 anni per la strage di Bologna, in attesa della sentenza della Corte di Cassazione, abbia rapinato lo scorso anno una banca della capitale.
Il ventaglio delle ipotesi della procura di Roma che ha chiesto il suo arresto non tralascia nessuna ipotesi. E' probabile che Luigi Ciavardini nel compiere la rapina, ipotizzano inquirenti ed investigatori della polizia, abbia pensato ad un modo per finanziarsi una eventuale latitanza dopo la sentenza della Cassazione, che si appresta a decidere sulla condanna a 30 anni di carcere emessa dalla Corte di Appello di Bologna. L'ipotesi del finanziamento e' valutata con molta cautela, ma sembra essere una strada di lavoro. Cosi' come quella che inquadrerebbe, invece, la rapina avvenuta in via Duccio Galimberti alla Balduina, come una delle tante rapine effettuate dalla criminalita' comune. Poco credibile, secondo inquirenti e investigatori l'ipotesi di un finanziamento o di un sostegno a gruppi eversivi.
La rapina che ha portato in carcere Ciavardini e' avvenuta lo scorso anno a settembre, quando tre persone armate e col volto scoperto disarmarono una guardia giurata e fecero irruzione all' interno della banca. Un testimone che non fece in tempo a chiamare il 113, perche' uno dei rapinatori gli strappo' il cellulare di mano, noto' che uno dei tre prese la pistola da una busta di plastica che poi getto' in terra. E proprio da quella busta, una mossa fatale per Ciavardini, la polizia scientifica della Dac e' riuscita a ricavarne le impronte digitali. A queste si sono aggiunte le immagini delle telecamere della banca, che rendevano simile nella fisionomia uno degli arrestati proprio con Ciavardini.
Le indagini quindi della Squadra Mobile e della Digos si sono concentrate sull'ex Nar, e quando e' arrivata l'ordinanza di custodia cautelare del gip di Roma, Ciavardini e' stato tenuto in osservazione nei luoghi che frequentava. Ieri pomeriggio e' stato bloccato dalla polizia vicino piazza Fiume, zona nella quale lavorava in un' agenzia di servizi. La polizia ha perquisito la sua abitazione e in nottata Ciavardini e' stato trasferito a Regina Coeli. Nessun dubbio del gip Maria Grazia Giammarinaro nel firmare l'ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm Paolo Auriemma: 'elevata pericolosita' criminale dell'indagato che puo' essere affrontata soltanto con la misura della custodia cautelare in carcere'.
I fatti, aggiunge nero su bianco la procura di Roma, 'pur lontani nel tempo dispongono a favore di una personalita' violenta dell'indagato il quale ha commesso una pluralita' di reati specifici di rapina e porto abusivo di armi, segno evidente di una capacita' a procurarsi ed a utilizzare le armi che non e' stata attenuata ne' dal trascorrere del tempo, ne' dalla rieducazione posta in essere attraverso le numerose restrizioni della libera' personale terminate nel 2002'.
(ANSA).

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