News per Miccia corta

11 - 07 - 2006

Caso D'Elia. Alla Camera scontro tra Polo e Uni

(Corriere della Sera, 11 luglio 2006)

Il caso del deputato Sergio D'Elia. Alla Camera scontro tra Polo e Unione

ROMA - Il caso del deputato Sergio D'Elia, l'ex terrorista dissociato di Prima Linea, arriva alla verifica del voto alla Camera. Oggi, infatti, l'assemblea di Montecitorio si conta sulla mozione presentata da Udc e Forza Italia per stigmatizzare l'elezione alla carica di segretario d'Aula del deputato radicale della Rosa nel pugno che ha scontato molti anni di carcere. Condannato perch√© fu riconosciuto come uno degli ideatori dell'evasione dal carcere delle Murate di Firenze che si concluse con l'omicidio dell'agente di polizia Fausto Dionisi. D'Elia quel giorno non c'era a Firenze e la seconda Corte d'Assise lo ha indicato come una delle menti di quel piano criminoso. Cos√≠, nel dibattito che si √® svolto ieri alla Camera, l'ex ministro Carlo Giovanardi ha chiesto a D'Elia di dimettersi e ha letto davanti ai colleghi il lunghissimo elenco delle vittime del terrorismo. Mentre oggi, prima e dopo il voto, la piazza di Montecitorio sar√°¬† presidiata dagli aderenti al Sindacato autonomo di polizia. E in questo clima, l'Unione, con l'intervento di Roberto Zaccaria (Margherita), ha raccolto la proposta di Silvano Moffa (An) di aprire un grande dibattito sugli anni di piombo: ¬ęTuttavia - ha insistito Zaccaria - facciamolo non con una mozione ma con proposte di legge¬Ľ.
Di mattina, prima dell'inzio del dibattito, tutti i deputati hanno trovato nelle caselle postali un lungo dossier dei radicali intitolato ¬ęL'autentica storia del ``terrorista`` Sergio D'Elia¬Ľ. Pi√ļ di 70 pagine per raccontare la ¬ęcronaca di un linciaggio annunciato¬Ľ. Tuttavia, il vicepresidente dei deputati di Forza Italia, Antonio Leone, non crede nel percorso di recupero dell'ex detenuto D'Elia che ha pagato il suo conto con la giustizia: ¬ęSiamo di fronte a un singolare fenomeno per cui si √® perso ogni senso della misura e si √® superato ogni limite di opportunit√°¬†. Tutto ci√≥ che √® offensivo per i parenti delle vittime della violenza politica lo √® anche per tutti i cittadini. Perdonare si deve ma dimenticare no, sarebbe da stupidi quando la storia √® segnata da una striscia di sangue¬Ľ.
Tra i firmatari della mozione FI-Udc c'√® anche il capogruppo azzurro Elio Vito. E contro di lui ha puntato il dito il presidente della commissione Attivit√°¬† produttive, Daniele Capezzone (Rosa nel pugno), che ha svolto un intervento in difesa del compagno di partito: ¬ęConoscete Sergio D'Elia. Lo conoscete per i suoi 15 anni di guida di ``Nessuno tocchi Caino`` (l'associazione che si batte contro la pena di morte, ndr ) per cui tante persone autorevoli, tra cui il presidente Casini e il presidente Fini, hanno avuto occasione di esprimere pubblici elogi, di partecipare o addirittura fare proprie le campagne per i diritti umani e civili che Sergio anima e guida¬Ľ. E qui, Capezzone ha tirato fuori dalla memoria del Partito radicale un'immagine di 19 anni fa: ¬ęVoglio anche citare il presidente dei deputati di Forza Italia, Elio Vito, che molto probabilmente partecip√≥ in prima persona a quella giornata di commozione e di festa civile, nel 1987, in cui Sergio D'Elia (in permesso dal carcere, ndr ) annunci√≥ ad un Congresso radicale le sue scelte, ormai avvenute e irreversibili...¬Ľ. E ancora, su Forza Italia: ¬ęSenza ricordare l'intero gruppo senatoriale di FI che ader√≠ come tale a ``Nessuno tocchi Caino`` o il presidente del Consiglio Berlusconi che ricevette Sergio a Palazzo Chigi proprio sulle sue campagne...¬Ľ.
Come dire, √® la difesa proposta dalla Rosa nel pugno e non solo, che D'Elia fuori dal Parlamento pu√≥ frequentare tutte le sedi istituzionali che vuole, anche la presidenza del Consiglio, senza seminare indignazione. E il mandato di vicepresidente della commissione Giustizia, insistono Udc e Forza Italia che chiedono con la mozione ¬ęun codice di autoregolamentazione¬Ľ, non √® compatibile con il profilo di ¬ęribelle metropolitano¬Ľ del deputato Michele Farina (Rifondazione), gi√°¬† portavoce del centro sociale Leoncavallo di Milano. E oggi, anche su questo, si vota.

Dino Martirano

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