News per Miccia corta

11 - 07 - 2006

Cossiga boia: i commenti sulla mostra in corso a Roma

(da Adn-Kronos)

Manconi: ``Una `k` meritatissima per un avversario leale``

Cossiga ieri e oggi, parlano i protagonisti degli Anni di Piombo
Pace: ``Non ho mai scritto quelle cose e pensavo che chi le scriveva era un idiota``. Segio: ``Tra le scritte ce n`è una che anticipa i tempi: `Kossiga zuzzurellone```

Roma, 6 lug. (Ign) - `Kossiga boia`, `Cossiga assassino`, `Kossiga fascista`, `Kossiga cane`, `Kossiga drogato`, `Porkossiga`. Una galleria di insulti spruzzati sui muri tanti anni fa contro quel democristiano sassarese che fu il piú giovane ministro dell`Interno della storia del Paese. Frasi violente, testimoni di un`epoca dolorosa ora raccolte in una mostra a Roma. Alcuni protagonisti di quegli `anni di piombo` leggono cosí, oggi, il senso di quegli slogan.

``Questa mostra è un'iniziativa che colpisce positivamente - sottolinea Sergio Segio che in quegli anni militava in Prima Linea - perché, al di lá  della notoria autoironia del Presidente, so che è stata la figlia, che all'epoca avrá  avuto 15 anni, a promuoverla. Questo dimostra che le nuove generazioni forse hanno la possibilitá  di guardare a quegli anni con il giusto distacco da quel clima plumbeo, con lo sguardo giusto che non esalta né demonizza quegli anni``.

``Per quanto riguarda le scritte comunque - sottolinea Segio - appartengono a mani e fasi diverse. Alcune, ironiche, appartenevano all'ala creativa del movimento fatte intorno al '77. Ce n'è una che anticipa i tempi: "˜Kossiga zuzzurellone' che non è il ministro dell'Interno Cossiga con la kappa, è il Cossiga di oggi che si prende la libertá  di dire veritá  politiche, soprattutto sugli anni di piombo, che altri preferiscono tacere. Siamo cambiati tutti. Comunque quelle non erano tutte scritte plumbee, spesso rappresentavano l'unico modo di comunicare per una fetta della societá  non rappresentata``.

A sottolineare invece come ``Francesco Cossiga ha un animus da combattente pugnace`` è l`attuale sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi, giá  dirigente di Lotta Continua. ``Rispetta gli avversari (e ne ha un bisogno irresistibile e irriducibile) anche quando si comportano da nemici e lo trattano da nemico. Cosa volete che sia, una kappa denigratoria? D'altra parte - aggiunge l`esponente Ds - era una `k` meritatissima e, non a caso, oggi egli ne mena vanto. Non solo: Cossiga era ed è un avversario leale, lealissimo: ma non altrettanto si puó dire dei molti che lo circondano. Ad esempio, 30 anni fa, non erano leali coloro che ingannarono gli italiani e, credo, il ministro dell'Interno a proposito della morte di Giorgiana Masi".

Durissimo Lanfranco Pace, ex dirigente di Potere Operaio : ``Innanzi tutto vorrei precisare che io non ho mai scritto quelle cose e - sottolinea - pensavo che chi le scriveva era un idiota. Poi devo dire che Cossiga è stato l'unico presidente della Repubblica che ho sentito mio. Perché si è messo di traverso a un sistema melmoso e ha fatto tutto quello che avrei fatto io al suo posto. E non solo io ma tutti i "˜fuoriusciti', quelli del gruppo di Parigi, i "˜fuggiaschi francesi' la pensavano cosí, erano con Cossiga quando 20 anni fa ha cominciato a "˜sragionare' come dicevano. E' stato l'unico presidente che ha cercato di cambiare le cose. Purtroppo ha fallito e chi vuole davvero cambiare le cose non puó che seguire le sue tracce.

Per quanto riguarda gli anni di piombo - aggiunge Pace - bisogna rendergli l'onore delle armi: è stato l'unico ministro della Repubblica, credo l'unico in assoluto che si è dimesso per non aver adempiuto al proprio compito``.
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