News per Miccia corta

03 - 07 - 2006

``Pinelli vittima del clima di quegli anni``

(da Aprile on line, http://www.aprileonline.info)

``Pinelli vittima del clima di quegli anni``

Interviste. Conversazione con Sergio Segio dopo le dichiarazioni dell'ex commissario Fainelli, che ha per la prima volta proposto la sua versione dei fatti sulla morte di Giuseppe Pinelli


EMILIANO SBARAGLIA

Il commissario Giordano Fainelli, da pochi mesi in pensione, all'epoca della morte del ferroviere Giuseppe Pinelli era il piú giovane degli agenti in servizio nell'ufficio politico di via Fatebenefratelli a Milano. Oggi, pensionato di 62 anni, ha deciso di raccontare la sua versione di quel tragico volo dalla questura, "non per attizzare - dice - una polemica tardiva ma per incoraggiare le persone, coinvolte in quel tragico avvenimento, a dire finalmente la veritá ". Una veritá  che secondo Fainelli risiederebbe in un tentativo di fuga da parte di Pinelli, fatalmente conclusasi scivolando da una ringhiera, che lo fa precipitare urtando i rami dell`enorme pino sottostante.
Ne abbiamo parlato con Sergio Segio, direttamente coinvolto nella lotta politica di quegli anni, fondatore del gruppo "Prima Linea" nella seconda metá  dei '70, con 22 anni di carcere alle spalle.

Secondo il commissario Fainelli la morte del ferroviere Pinelli fu dovuta a un tentativo di fuga dalla questura di Milano, proponendo cosí un terza versione di questa storia che non sembra mai finire. Sergio Segio cosa ne pensa?
Mah, piú che altro mi sembra che ci si trovi di fronte a una sorta di variazione sul tema, che peró non aiuta a far luce sulla veritá . Innanzitutto bisognerebbe comprendere da cosa era costretto a scappare Pinelli, che da tre giorni era tenuto illegalmente in stato di fermo. La realtá  per il momento rimane soltanto una: in quei drammatici giorni del dicembre 1969, Pinelli entra in questura vivo, e ne esce morto.

Quali sono i motivi secondo lei per cui, se questa fosse la veritá , soltanto adesso Fainelli ne parla?
Sinceramente, oltre che ipotizzare dei rimorsi di coscienza, non riesco a vedere altro. Tra l'altro ho letto proprio recentemente un libro del prefetto Achille Serra, nel quale si ricostruisce in una maniera ulteriormente diversa la vicenda Pinelli. Secondo Serra, a un certo punto Calabresi sarebbe uscito dalla stanza dov'era tenuto il fermato, per andare a parlare con alcuni suoi superiori, e sarebbe tornato avvisando Pinelli che il suo alibi era caduto. A quel punto Calabresi riesce dalla stanza, e quando torna Pinelli si era buttato... Non so perché tutti ora tornino a parlare di quella sera; come ho detto prima, mi sembra soltanto che la veritá  sia ancora lontana.

Qual è la versione dei fatti che piú la convince sulla morte di Pinelli?
Nel suo libro Serra in qualche modo lascia intendere che, anche nel caso in cui si sia trattato di suicidio, c'è una responsabilitá  morale dettata dai metodi utilizzati in quel periodo da parte delle forze dell'ordine, che consentono una lettura abbastanza ponderata di ció che accade nella questura di Milano. Mi limito a dire questo.

Fainelli ha anche affermato che per quanto riguarda l'omicidio Calabresi, quale responsabile morale piú che Sofri individua il prof. Baldelli, che all'epoca insegnava a Firenze. Ma se si fosse parlato in quel periodo di certi atteggiamenti o di quello che qualcuno sapeva, l'omicidio Calabresi poteva essere evitato?
Disquisire sulle colpe del foglio "Lotta Continua" o di "cattivi maestri" a oltre tre decenni di distanza da quanto accaduto mi pare francamente sterile, soprattutto se si chiamano in causa personaggi di cui praticamente non si ricorda piú nessuno. Molto piú difficile dimenticare invece certi comportamenti non democratici da parte dei tutori dell'ordine in quegli anni, e mi riferisco soprattutto al decennio settanta, che erano utilizzati nella stragrande maggioranza dei casi per incarcerare, punire e spesso anche uccidere studenti e lavoratori. Si subiva un clima di repressione tale, che chi lo ha personalmente vissuto non puó scordarlo di certo. E la morte di Pinelli fu uno dei frutti primordiali di quel clima.
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