News per Miccia corta

14 - 05 - 2010

Registi e attori, cosí Anemone e Balducci entravano nel mondo dello spettacol

 (la Repubblica)

 


Cosí il sistema gelatinoso ha invaso anche il mondo dello spettacolo
 
PAOLO G. BRERA

 


ROMA - Non solo appalti. Nelle liste dei possibili "favori" edili concessi da Diego Anemone c'è una giostra di protagonisti di primo piano del cinema italiano. ሠil piccolo mondo degli amici di Angelo Balducci - messo sotto osservazione dalla Guardia di Finanza - con cui tentano di spianare la carriera di giovane attore di suo figlio Lorenzo. I contatti vanno da Gaetano Blandini, l'uomo del ministero che governa il destino dei finanziamenti pubblici, alle telecamere di Pupi Avati con cui Lorenzo debutta. Da Andrea Occhipinti, che distribuisce il suo film nei cinema, a Giancarlo Leone e Mauro Masi. E c'è Patrizio La Bella, che recitava con Lorenzo e intanto informava Anemone sulle inchieste de l'Espresso. Anemone, che alle amicizie del suo mentore Balducci tiene moltissimo, mette a disposizione le sue imprese edili per una tinteggiatura o un parquet. ሠil "sistema gelatinoso" che secondo i magistrati è schizzato fuori dal mondo degli appalti per i Grandi lavori, tentando di invischiare il cinema italiano.
«Se volete capire qualcosa in questa storia, partite da un punto: in Italia non si guadagna un euro, nel cinema. Ci riescono pochissimi, e non certo correndo dietro ai fondi dello Stato», dice Mario Sesti, uno dei fondatori del Festival del cinema di Roma. Il bandolo della matassa, semmai, è la passione. Quella della famiglia Balducci per il cinema, innanzi tutto. Il figlio di Angelo, Lorenzo, è un giovane attore. «Uno bravo, peccato», assicurano i critici storcendo il naso per "l'aiutino" di papá .
Nelle intercettazioni, papá  Angelo e Anemone si occupano spesso di favorire la sua presenza nei cast. Mentre Lorenzo ottiene piccole parti nei film di registi importanti come Verdone e Pupi Avati, Angelo Balducci coltiva il suo rapporto con Blandini, direttore generale della sezione cinema del ministero dei Beni culturali. ሠl'uomo che governa i destini dei fondi Fus con cui si finanziano i film, decine o centinaia di migliaia di euro ogni produzione: bruscolini, nel giro d'affari di Anemone e Balducci, ma una manna per registi e produttori sempre in lotta coi borderó.
Passione vera, per il cinema. La moglie di Balducci, Rosana Thau, è socia della moglie di Anemone, Vanessa Pascucci, nella Erretifilm che produce alcuni lavori del figlio. Ed è socia del marito di Maria Grazia Cucinotta, Giulio Violati, nella Italian Dreams Factory. Sostiene Pupi Avati che quel giovane attore, Lorenzo Balducci, lo conosceva appena: «Con me ha fatto solo qualche posa in un paio di film». Lo conosce meglio sua figlia Mariantonia, che nel 2002 giró con lui il film d'esordio, "Anime". Nel cast, accanto a Lorenzo c'era Patrizio La Bella, l'informatore di Anemone: «Buon giorno, venerdí sono a cena con quel mio amico giornalista. Tu sai chi. Se c'è qualcosa di nuovo ti faccio uno squillo, baci», gli invia per sms tradendo la fiducia dell'amico Fabrizio Gatti che aveva giá  pubblicato sull'Espresso un'inchiesta sui finanziamenti al cinema.
Patrizio lavorerá  per anni con Mariantonia Avati. ሠcon lei al cinema in "Per non dimenticarti" e in una serie tv del '99, "Caro Domani". Lorenzo, intanto, fa carriera: lavora in serie ambitissime come "Il maresciallo Rocca", prodotto dalla Rai. Anche qui papá  Angelo ha amicizie solide: a cominciare da Giancarlo Leone, prima coordinatore del palinsesto tv e ad di RaiCinema. Da pochi giorni Lorenzo è nelle sale come protagonista di "Due vite per caso", distribuito dalla Lucky Red di Andrea Occhipinti. Il 30 gennaio Balducci gli invió un sms romantico: «Buon giorno, spero che il tuo cuore sia cosí grande e buono da conservare un posticino anche per me». «Un posticino? Stiamo scherzando? Amore mio non ti preoccupare adesso che ci siamo trovati non ci lasciamo piú :-)», replica Occhipinti.

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