News per Miccia corta

14 - 05 - 2010

Caso Gugliotta, il questore si scusa il ragazzo: ``Dimenticare è difficile``

(la Repubblica)

 

 

"Quando ├Ę arrivato il primo gancio ho solo alzato la mano per tentare di spiegare"

Oggi l'agente della mobile indagato per lesioni volontarie potrebbe essere interrogato

 

ELSA VINCI

 ROMA - A pugni chiusi. Parla e serra le mani. E' contratto, provato Stefano Gugliotta, il ragazzo picchiato e arrestato da poliziotti la sera della finale di Coppa Italia. La prima notte in libert├í┬á ├Ę stata quasi insonne. ┬źHo dormito solo tre ore, ripensavo a tutto quello che ├Ę successo questa settimana┬╗. Un buco in bocca per il dente saltato col ┬źgancio┬╗ di un agente, la ferita alla testa per la manganellata presa ┬źprima di salire a bordo del cellulare della polizia┬╗. ┬źIo urlavo e loro mi picchiavano┬╗. ┬źDimenticare ├Ę difficile┬╗. All'indomani dalla scarcerazione il giovane incontra la stampa per ringraziare. Soprattutto Alfredo, ┬źquel santo che ha girato il video del pestaggio┬╗, i giornalisti, la magistratura, persino i gruppi su Facebook. Non si aspettava tanta solidariet├í┬á, non si aspettava quella telefonata arrivata a casa. ┬źLa Polizia si ├Ę scusata con la famiglia - annuncia l'avvocato Cesare Piraino - un alto funzionario ha chiamato la madre di Stefano a nome del questore di Roma┬╗. Il ragazzo adesso invita ad abbassare i toni. ┬źPer├│ chi deve, rifletta┬╗.
Si chiama Leonardo Mascia l'agente del reparto "mobile" indagato per lesioni volontarie. Oggi potrebbe essere interrogato dal pm. Il capo della polizia Antonio Manganelli dichiara: ┬źSe c'├Ę stato eccesso o abuso siamo amareggiati ma sapremo sanzionarlo┬╗. Stefano Gugliotta ricorda che quella sera stava tornando a casa in motorino quando hanno intimato l'alt. ┬źMi sono fermato e ho preso un pugno. Poi una manganellata in testa mi ha stordito. Saranno stati in tre o quattro a menare. Ma non saprei ricostruire bene, in tutto i poliziotti erano sette o otto┬╗. Rifiuta l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale che lo ha portato in cella. ┬źIo non ho reagito. Quando ├Ę arrivato il primo gancio ho solo alzato la mano per tentare di spiegare. Infatti il colpo pi├║ forte l'ho preso a bocca aperta┬╗. I poliziotti hanno detto al pm che una volta dentro il cellulare il giovane ha scalciato, provando a fuggire. ┬źNo - dice Gugliotta - Non ho cercato di scappare. Sono rotolato a terra per le botte┬╗. Sei punti di sutura e sette giorni in carcere.
┬źE' stato tremendo. L├ş dentro non sei nessuno, non vali niente. I primi due giorni in isolamento sono stati durissimi. Ero pieno di dolori. Poi ├Ę andata meglio al reparto medico, c'erano i farmaci┬╗. Stefano racconta che se voleva una cosa doveva compilare una domanda, sono le procedure. ┬źL'unica cosa che mi hanno detto ├Ę stata "alle 7 devi stare in piedi vestito, il letto fatto, le finestre aperte, il pavimento pulito, se no ti leviamo il televisore┬╗. Gugliotta, 25 anni, ├Ę un ragazzo semplice. Mentre parla cerca con lo sguardo quello dei genitori. Lavora come facchino all'Auditorium, ┬źsei euro l'ora, senza nessuna certezza┬╗. La sua speranza si chiama Flavia, una ragazza riccioluta e bionda, che non si stacca da lui. ┬źIo l'amo┬╗. Entrambi indossano una maglietta rossa. ┬źCercavano uno con la maglia rossa. Con la partita della Roma ├Ę come cercare tutto lo stadio┬╗, dice Stefano. Che alla fine sottolinea: ┬źLa maggior parte degli uomini e delle donne delle forze dell'ordine credo che siano corrette┬╗. Adesso il Pd ricorda al ministro dell'Interno Maroni che in carcere rimangono due ragazzi di 19 anni, Emanuele De Gregorio e Stefano Carnesale, studenti fuori sede, di fede juventina.

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