News per Miccia corta

05 - 06 - 2006

De Angelis senatore An giá  in carcere per banda armata difende D'Elia

(da La Repubblica, LUNED√°Ňí, 05 GIUGNO 2006, Pagina 9 - Interni)

L'INTERVISTA/2

De Angelis, senatore di An, giá  in carcere per banda armata: D'Elia preda del suo passato

``Io, ex estremista nero, dico: una chance a chi ha pagato``



``Ho fatto il carcere da innocente e non ci è mai stato addebitato un fatto di sangue``


CLAUDIA FUSANI
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ROMA - ¬ęSergio D'Elia √® un carissimo amico che stimo. √°ňÜ un uomo che non c'entra pi√ļ nulla col suo passato e se l'espiazione √® sofferenza, lui ha pagato caro. Ora sono preoccupato per la piega che ha preso questa vicenda¬Ľ.
Marcello De Angelis ha 46 anni e dal 28 aprile è senatore nei banchi di An, corrente di Alemanno. Responsabile del movimento extraparlamentare Terza posizione nato nel 1978 in opposizione al ``conservatorismo`` del Msi, De Angelis ha fatto tre anni di carcere, dall'89 al '92, per associazione sovversiva e banda armata. Un ex militante di destra oggi difende l'ex di Prima Linea Sergio D'Elia.
I nemici di una volta adesso solidali. Difende lui per difendere se stesso?
¬ęIo mi sono costituito, ho fatto il carcere da innocente perch√© Terza Posizione √® stata condannata per banda armata, ma non ci √® mai stato addebitato un atto criminale o il possesso di armi. Sarei potuto restare all'estero ma mi sono costituito perch√© ho rispetto delle istituzioni¬Ľ.
Percorsi diversi ma sempre gruppi politici militanti della fine degli anni settanta.
¬ęCredo che ci sia molta ipocrisia in questa esplosione di scandalo. Chi ha votato me e D'Elia sapeva chi siamo e conosceva il nostro passato. Io difendo il fatto che nella vita chi ha sbagliato e ha pagato ha diritto ad avere una nuova chance. Difendo il diritto a non portare addosso per l'eternit√°¬† il marchio dell'infamia¬Ľ.
In queste settimane di legislatura qualcuno le ha fatto notare chi è e da dove arriva?
¬ęMai. Per questo dico che c'√® molta ipocrisia: il problema √® pi√ļ di chi sta fuori che dei nostri colleghi parlamentari¬Ľ.
Cosa dice alle associazioni dei familiari delle vittime di terrorismo attaccano D'Elia?
¬ęRispetto il dolore di ognuno, ma mi fa paura l'utilizzo politico della sofferenza. D'Elia si √® assunto in prima persona le proprie responsabilit√°¬†. Altra cosa sono gli ex che fanno i professoricchi e i Catoni, che continuano a stare in cattedra convinti di aver ragione anche quando hanno torto. Il ribellismo di destra nacque proprio contro quella specifica categoria antropologica¬Ľ.
Siete ex che fate politica.
¬ęNon mi considero un ex. Detto questo la mia passione, da sempre, √® la politica. Ho cambiato quattro o cinque vite. Questa √® l'ultima e vorrei fosse quella definitiva. Per questo difendo il diritto di D'Elia a restare dov'√®. Anzi, sarebbe mia intenzione prendere alcune iniziative parlamentari insieme¬Ľ.
Ne avete giá  parlato?
¬ęCi siamo visti a Montecitorio per l'elezione del presidente della Repubblica e gli ho detto che ero contento che nessuno avesse strumentalizzato la nostra elezione. Un gesto di grande civilt√°¬†, il segnale che la politica in Italia √® pronta a valutare le persone per quello che sono¬Ľ.
E le iniziative parlamentari?
¬ęCon il senatore Mantica ho presentato al Senato un disegno di legge per chiedere una Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo. Mi piacerebbe che anche Sergio ne facesse parte¬Ľ.
Perché una Commissione sul terrorismo?
¬ęPer archiviare una volta per tutte quella stagione. Credo che viviamo in un paese in grado di recuperare chi ha questo passato e ha pagato. Un paese capace anche di guardarsi in faccia per spiegare molte verit√°¬† finora negate¬Ľ.
Ad esempio?
¬ęPerch√© migliaia di giovani sono stati coinvolti in fenomeni di cui non conosciamo l'origine. Vorrei sapere, anche, chi ha ucciso ragazzi come Francesco Cecchin (Roma, 1979 ndr) non per mandarlo in galera ma per dare una risposta alla famiglia. Una Commissione per sanare, non per lacerare¬Ľ.

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