News per Miccia corta

11 - 05 - 2010

Il poeta comunista fa ancora paura: no all`«aeroporto Neruda»

(il manifesto)

 




Irene Geis



SANTIAGO DEL CILE
Qual è il nome giusto per l'aeroporto di un paese che cerca il suo posto nel mondo?
Con almeno un terzo del Cile distrutto dopo il terremoto del 27 febbraio, sembrerebbe che il tema sia del tutto irrilevante. Invece il quesito è stato oggetto di due ore di acceso dibattito alla Camera e alla fine il vate Pablo Neruda, Nobel della letteratura nel '71, è uscito sconfitto da un tal commodoro Arturo Benitez Merino che, si è detto, fu il creatore della Forza aerea cilena. Affermazione confutata dai deputati della sinistra che sostengono che il vero creatore dell'aeronautica sia stato il colonnello socialista Marmaduque Grove. Il commodoro era un uomo di destra e fu lo stesso Pinochet a dare il suo nome all'aeroporto di Santiago, il colonnello era un golpista rivoluzionario di sinistra che negli anni '30 guidó un governo socialista durato 100 giorni.
La bizzarra storia del cambio di nome all'aeroporto (parzialmente distrutto dal terremoto), sotto il governo di destra di Sebastiá¡n Piñera (che nonostante la sua asserita «modernitá » ha giá  nominato una belle sfilza di ex pinochettisti ai vari livelli di governo), viene da un progetto di legge presentato da alcuni deputati della Concertación por la democracia, la coalizione di centro-sinistra che dopo aver guidato il Cile per 20 anni è uscita battuta nelle elezioni di dicembre-gennaio dalla destrorsa Alianza para el cambio con alla testa il miliardario Piñera. Il governo che ha debuttato con il catastrofico terremoto e deve ora riservare tutti i suoi sforzi alla ricostruzione, si è visto impelagato in un dibattito surreale con al centro l'anonimo commodoro e l'immortale poeta, che nella decade del '50 fu anche senatore del Pc.
Nel dibattito non è mancato il deputato che si è messo a declamare i versi di Neruda, in particolare il suo poema 15 (Me gustas cuando callas/porque está¡s como ausente) diretto a un collega sostenitore del commodoro. Quando il presidente della Camera ha dato la parola al deputato socialista Marcelo Shilling, capo dei servizi nel primo governo della Concertación che annientarono quel che restava dell'ultra-sinistra armata, si è levata una voce anonima a gridare: «Questo sí che è un buon poeta...».
La destra non ha negato i meriti di Neruda, anzi, ma ha ribadito il suo no sostenendo che «un aeroporto è troppo poco per un tale genio della cultura». Ma era una burla. Tanto che qualcuno ha suggerito che forse il paese dovrebbe chiamarsi Pablo Neruda anziché Cile. Il centro-sinistra ha ribattuto che la destra finge di ammirare il Neruda dei «20 poemi d'amore» ma teme il Neruda politico del «Canto generale» e che il nome dell'aeroporto di Santiago è «la faccia del paese»: non è la stessa cosa che un pilota dica di stare atterrando nell'«aeroporto Pablo Neruda» di Santiago o nell'«aeroporto commodoro Merino Benitez». Lautaro Carmona, uno dei 3 deputati comunisti tornati in parlamento dopo 37 anni, ha citato i casi del «Charles de Gaulle» a Parigi e del «J.F.Kennedy» a New York. Ma è stato inutile.

 

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