News per Miccia corta

03 - 06 - 2006

Bomba contro caserma carabinieri a Fossano

(da La Repubblica, SABATO, 03 GIUGNO 2006, Pagina 25 - Cronaca)

Paura ma nessun ferito. Nel 2005 due attentati simili a Genova e Milano. Nessuna rivendicazione, sospetti sugli anarco-insurrezionalisti

Bombe contro caserma, potevano uccidere

Esplosi due ordigni davanti a una scuola dei carabinieri nel Cuneese

DAL NOSTRO INVIATO

MEO PONTEFOSSANO (CUNEO) - Lo scoppio del primo ordigno, poco pi├║ di un petardo, doveva soltanto attirare all'esterno le sentinelle della caserma. A colpire i carabinieri con un'onda di schegge, bulloni e biglie sarebbe stata, quindici minuti dopo, l'esplosione della seconda bomba, programmata con un timer e nascosta dieci metri pi├║ in l├í┬á.Una trappola micidiale quella sistemata gioved├ş notte di fronte al portone della caserma ``Carlo Alberto Dalla Chiesa`` a Fossano. La prima bomba, cento grammi di polvere nera sistemata in un cassonetto per la raccolta del vetro, ├Ę esplosa alle 3.05. Giorgio Chiappello, un panettiere che abita nella casa di fronte alla caserma, ha pensato ad un incidente stradale: ┬źMi sono affacciato ma non ho visto nulla. Ho telefonato al 112┬╗, ha raccontato pi├║ tardi. Pochi minuti dopo una pattuglia del Nucleo Radiomobile era di fronte alla caserma e ai resti di un cassonetto verde sparsi sulla strada. ┬źL'equipaggio in un primo momento ha pensato che si trattasse di un atto vandalico, del gesto insensato di qualche burlone e dopo aver sgombrato la strada ├Ę entrato nella caserma per il consueto rapporto - spiega il tenente colonnello Mario Simeoni, comandante del Reparto Operativo di Cuneo - Ed ├Ę stata la sua fortuna┬╗. Alle 3,20 la strada infatti ├Ę stata spazzata dalla seconda, devastante esplosione dell'ordigno nascosto in un altro cassonetto metallico e confezionato con un timer da cucina, circa cinquecento grammi di polvere nera, bulloni e biglie compressi in una scatola di ferro. Le schegge hanno raggiunto la facciata della caserma, bucato la recinzione della casa di fronte. ┬źLo scoppio ha avuto un raggio di azione di circa dieci metri - sottolinea il generale Savero Cotticelli, comandante della Regione Carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta, corso subito a Fossano con il generale Gianfranco Siazzu, comandante Interregionale dell'Arma per il Nord ovest - Solo il caso ha evitato una strage. Non si ├Ę trattato di un'intimidazione, volevano colpire duro e farci male. Il modus operandi, l'esplosione di due ordigni in rapida successione, d'altronde ├Ę simile a quello degli attentati a Milano e a Genova nel marzo del 2005┬╗. Per colpire la caserma di Fossano, un ex polverificio dell'esercito sabaudo che dal 1966 ospita il secondo battaglione della Scuola allievi dell'Arma (700 militari tra istruttori e reclute), gli attentatori hanno impiegato la tecnica definita dagli esperti dell'antiterrorismo ┬źattract and kill┬╗, attrai e uccidi. La stessa usata la notte tra l'uno e il due marzo quando gli ordigni scoppiarono in rapida successione davanti alla caserme dei carabinieri di Milano e del capoluogo ligure.┬źTutti attentati rivendicati dagli anarco-insurrezionalisti┬╗ ricordano al comando dei Ros dove stanno analizzando i resti delle due bombe, e soprattutto le riprese delle telecamere a circuito chiuso che sorvegliano l'ingresso della caserma. ┬źPurtroppo gli obiettivi sono puntati a pochi metri dall'entrata mentre le bombe sono state sistemate dall'alto lato della strada, quindi ci sono poche speranze che abbiamo filmato chi ha sistemato gli ordigni┬╗ ammettono gli investigatori. Ufficialmente nessuno lo conferma, ma l'ipotesi investigativa pi├║ accreditata ├Ę che la matrice dell'attentato sia riconducibile all'area insurrezionalista e anarchica. ┬źNon per nulla le bombe sono scoppiate nella notte del 2 giugno, festa della Repubblica e davanti ad una caserma dei carabinieri identificati da sempre come i pi├║ impegnati nella repressione di certe frange estremiste┬╗ spiegano gli esperti dell'Antiterrorismo. In pi├║ ieri a Saluzzo era in programma una cerimonia di commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, originario della zona. ┬źE al quale, guarda caso, ├Ę dal 1984 intitolata la caserma di Fossano┬╗ ricordano gli investigatori. Sinora per├│ le due bombe non sono state rivendicate da nessuno.

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