News per Miccia corta

29 - 04 - 2010

Sul web la firma di Stalin sull`eccidio

(il manifesto)

 

 

 


Il sito internet degli archivi di stato russi è da ieri semi-paralizzato dall'ondata di visitatori che ha cercato di accedervi - oltre due milioni - dopo la pubblicazione dei documenti de-classificati relativi all'eccidio di Katyn, nell'aprile 1940 (nella foto d'epoca, Ap), quando oltre ventimila ufficiali polacchi prigionieri vennero trucidati dalla Nkvd e gettati in fosse comuni nella foresta di Katyn (Russia occidentale). I documenti comprendono la lettera di Beria (capo della Nkvd, la polizia segreta) al Politburo in cui propone lo sterminio e la successiva delibera del Politburo che approva la strage di questi 22mila «nemici irriducibili del sistema sovietico», firmata da Stalin e dagli altri leader dell'epoca. E' presente inoltre una relazione del 1959 di Shelepin, successore di Beria, in cui riferisce a Krusciov che il massacro è stato debitamente occultato e l'opinione pubblica mondiale è «saldamente convinta» che a compiere la strage siano stati i tedeschi. Inizialmente avvolta nel segreto, la strage venne infatti scoperta dai nazisti, che fra il 1941 e il 1944 avevano occupato la regione. Le salme vennero riesumate in presenza di alcuni prigionieri inglesi come testimoni, e la responsabilitá  attribuita ai sovietici. Mosca peró ebbe gioco facile nello spazzar via come «propaganda nazista» ogni addebito, addossando la responsabilitá  del massacro sulle Ss; e questa versione - una delle menzogne piú colossali della storia moderna - venne mantenuta fino al 1990 (con la complicitá  di Londra e Washington). Nel '90 Gorbaciov fu il primo leader sovietico ad ammettere il ruolo dell'Urss nel massacro. Due anni dopo Eltsin consegnó al collega polacco Walesa i documenti oggi messi su Internet. Nessuna novitá  per gli storici, dunque: ciononodimeno, la messa in rete rappresenta un fatto importante, anche perché nella stessa Russia e in non pochi ambienti «nostalgici» occidentali c'è ancora molta resistenza nel prendere atto della veritá  su questa vicenda.

 

 

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