News per Miccia corta

27 - 04 - 2010

Berlino 1945, la fine della guerra scatti inediti che fanno la storia

(Repubblica.it)

ANDREA TARQUINI

BERLINO - Una foto mostra alcuni berlinesi a passeggio tra gli ultimi incendi della capitale distrutta, l'altra un soldato delle SS caduto, altre ancora una ragazza in costume da bagno che innaffia fiori sulla sua terrazza tra le macerie, o soldati sovietici alla Porta di Brandeburgo ad ascoltare le letture in pubblico dei versi di un poeta arruolato con loro. Sono migliaia di istantanee eccezionali. Per decenni erano rimaste  ad accumulare polvere negli archivi dell'editoriale Berliner Verlag a Berlino Est. Il giornalista Peter Kroth, curiosando tra quei vecchi scaffali per curiositá , le ha scoperte. E ora, nell'approssimarsi del sessantacinquesimo anniversario della capitolazione del Terzo Reich, le ha pubblicate in un libro. Il sito di Der Spiegel 1 oggi ne ha pubblicate venti.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA 2

"Berlin nach dem Krieg-Unbekannte Bilddokumente", cioè "Berlino dopo la guerra-documenti fotografici sconosciuti", s'intitola il libro di 288 pagine edito da Das neue Berlin, in vendita diretta e online sullo Spiegel-Shop. Documenti eccezionali, istantanee assolutamente inedite per oltre mezzo secolo. Ci riportano davanti agli occhi la realtá  di allora, ci raccontano non solo l'esultanza dei sovietici vittoriosi ma anche momenti di vita quotidiana. Ignoti gli autori: si presume che quasi tutti fossero fotoreporter militari dell'Armata rossa, di cui il comando sovietico volle mantenere l'anonimato, negando cosí loro, di fatto, ogni diritto d'autore, anche postumo. Sebbene molti fotoreporter militari sovietici, da Evgenij Khaldei, a Dmitri Baltermants, a Mark Redkin, fossero famosi in tutte le potenze alleate. Alcune foto sono state scattate dal reporter berlinese Otto Donath. E furono consegnate alla Taegliche Rundschau, il primo giornale che uscí in Germania dopo la caduta di Hitler, edito dall'amministrazione militare sovietica occupante.

Scorrendo quelle immagini in bianco e nero, la vita di allora riappare davanti ai nostri occhi. Non sono solo foto che esaltano la vittoria dell'Armata rossa contro l'aggressore nazista, come quei soldati che sventolano le bandiere sulla Porta di Brandeburgo, o le autoblindo delle Ss fatte a pezzi dalle cannonate dei tank T34 o dei cacciabombardieri Ilyushin2 Shturmovik. Vediamo anche soldati russi che si riposano, uno che, posato il fucile, si lava nelle acque della Sprea. E soprattutto, vediamo la vita dei civili berlinesi sopravvissuti alla folle guerra scatenata da Hitler. Ecco una giovane donna, agente del VAI, la polizia militare sovietica, che controlla lo scarsissimo traffico per permettere a una tedesca che spinge una carrozzina di traversare la strada. Oppure un soldato sovietico che distribuisce il pane alle affamate massaie berlinesi. O la grande folla di militari russi che alla Porta di Brandeburgo ascolta la lettura in pubblico del poeta Evgenij Dolmatovskij. Le immagini inedite raccontano anche altri aspetti della vita quotidiana: case sventrate da cannonate e bombe, bambini che giocano davanti all'altare che è tutto quanto resta d'una chiesa, una donna tedesca trovata suicida su una panchina (molte si tolsero la vita a Berlino per paura degli stupri dei soldati sovietici). O  un'altra tornata nella capitale dopo mesi di vita da sfollata. Tornata sperando di rivedere la famiglia, di cui invece trova solo le tombe.

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