News per Miccia corta

25 - 04 - 2010

25 Aprile. I quadri di Guttuso raccontano la Resistenza

(www.dazebao.org)

 

 

I quadri di Gottuso raccontano la Resistenza

di Wladimiro Settimelli

 

ROMA - La Resistenza, la guerra di Liberazione, i partigiani in montagna, le battaglie, i massacri e le stragi naziste, hanno ispirato, negli anni, una grandiosa epopea lirica e dolorosa che ha coinvolto, come tutti sappiamo, la letteratura, il romanzo, la poesia, la pittura, il cinema, la scultura, la grafica, la musica colta e quella popolare delle canzoni e degli inni, l'incisione, la cartellonistica e il disegno.

 

Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Per questo 25 aprile pubblichiamo, ancora una volta, una serie di liriche dei grandi poeti italiani anche se bisogna subito aggiungere che sono migliaia le poesie, gli aforismi e le tiritere, scritte dagli stessi partigiani. Abbiamo scelto le poesie di Franco Fortini, Giorgio Bassani, Giuseppe Ungaretti, Gianni Rodari, Salvatore Quasimodo, Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Davide Lajolo "Ulisse", Primo Levi, Corrado Govoni, Elena Bono e anche alcune delle celebri epigrafi dettate da Piero Calamandrei. Epigrafi che poi furono riportate sui monumenti e sulle lapidi. Celeberrima quella dettata in risposta a Kesselring il comandante nazista in Italia il quale, in una intervista aveva, sfrontatamente e vergognosamente, affermato che gli "italiani avrebbero dovuto erigergli un monumento per l'aiuto che aveva dato al nostro Paese durante la guerra".

Per quanto riguarda i canti resistenziali, le canzoni popolari note e meno note sui partigiani, vogliamo ricordare i due libri pubblicati alcuni anni fa dal titolo: "Canti della Resistenza italiana" a cura di Roberto Leydi e "Canti politici italiani" a cura di Lamberto Mercuri e Carlo Tuzzi. Per quanto riguarda la pittura abbiamo scelto alcuni capolavori del grande Renato Guttuso. Fanno parte della serie "Got mit Uns", disegni e acquerelli che il maestro di Bagheria, inizió a dipingere nel 1944, quando ancora la guerra di Liberazione non si era conclusa. Con un segno forte, di grandissimo realismo e capacitá  evocativa. Guttuso ha rappresentato i torturati, i fucilati, i civili impiccati e passati per le armi insieme ai "ragazzi della montagna", i soldati delle stragi, la rivolta degli uomini liberi. Il "segno" di Guttuso, come in tutte le notissime opere successive, rende davvero inconfondibile e straordinaria tutta la ricerca realista del maestro.

L'intera serie dei lavori del "Got mit Uns" venne pubblicata in un libro del Saggiatore che ebbe, per anni, un grande successo.
"Got mit Uns" significa, in tedesco, "Dio è con noi" ed era la scritta incisa sulla fibbia d'acciaio dei soldati nazisti e delle SS. Migliaia di combattenti della libertá  in tutta Europa, poterono leggerla pochi istanti prima di essere ammazzati.
I pittori che hanno "raccontato" la Resistenza sono tantissimi e tutti molto bravi. Quasi nessuno si è lasciato prendere dalla retorica fine a se stessa, ma ha soltanto dipinto il dramma asciutto e terribile di tante tragedie. Il piú noto tra loro rimane, appunto, Renato Guttuso. Ecco perché, dopo le liriche, pubblichiamo le sue tavole.


I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori