News per Miccia corta

16 - 04 - 2010

Lo scandalo anti-Garzón nella Spagna di Zapatero

(il manifesto)


Alberto D'Argenzio



MADRID
Pro e contro Baltazar Garz√≥n. Che al giorno d'oggi in Spagna vuol dire anche essere pro o contro la condanna dei crimini del franchismo. ¬ęEl delito es tapar delitos¬Ľ, si leggeva ieri su un cartello di uno degli oltre cento manifestanti accorsi a sostenere Garz√≥n di fronte all' Audiencia nacional, il tribunale speciale di cui √® membro e in cui rischia di non lavorare pi√ļ. Garz√≥n adesso, dopo anni da giudice, √® finito sul banco degli imputati, la sua carriera √® a rischio e la Spagna di nuovo divisa. Come da 70 anni a questa parte.
Garz√≥n, dopo aver istruito i giudizi contro il cileno Pinochet e altri genocidi dell'America latina. voleva - finalmente - rompere il tab√ļ sui crimini commessi dal franchismo e dai membri di quel regime. Il giudizio non c'√® mai stato, perch√© lui non era competente a farlo, ma l'intenzione non √® piaciuta per nulla alla destra, a quella fascista e a quella popolare, che ora prova a mettere la parola fine alla sua lunga e mediatica carriera. La Falange, emanazione del fascismo, e il Partido popular erede anche lui, pi√ļ o meno diretto, del franchismo, hanno presentato tre cause disciplinari contro Garz√≥n, reo di voler riaprire un capitolo della storia chiuso in fretta e furia nel 1977, in piena transizione, con la Ley de Amnist√°¬≠a.
Ieri il Tribunal supremo, il massimo organo giudiziario spagnolo, ha esaminato la seconda causa, un presunto caso di corruzione per dei corsi universitari dati dal giudice a New York e finanziati dal Banco Santander, in cui peraltro risulterebbe che il magistrato non ha preso un soldo. La terza causa, voluta dal Pp e in agenda la settimana prossima, √® per intercettazioni ¬ęillegali¬Ľ nell'istruzione del Caso G√ľrtel, una colossale rete di corruzione che coinvolge esponenti popolari. Ma la vera origine di tutto √® la prima causa disciplinare, in quanto legata al tentativo di giudicare il franchismo, ancora un tab√ļ per la Spagna, almeno per la sua met√°¬† di destra.
Aznar e tutto il Pp - con alcune sfumature del sindaco di Madrid, Alberto Gallard√≥n - hanno condannato il tentativo di Garz√≥n e stigmatizzato chi lo sostiene, in sostanza figli o nipoti di vittime di Franco. ¬ęLe manifestazioni a sostegno del giudice sono atti anti-democratici¬Ľ, diceva la numero 2 del Pp Mar√°¬≠a Dolores de Cospedal. ¬ę√°‚Äį una stupidaggine che fa riemergere le due Spagne e irride alla transizione¬Ľ, le ha fatto eco il presidente del Pp basco Basagoiti. Il governo, per bocca del vice-premier Manuel Ch√°¬°vez, esprime ¬ęrispetto per il Tribunale supremo¬Ľ ma chiede anche di ¬ęcapire l'opinione pubblica¬Ľ perch√© ¬ęrichiama l'attenzione il fatto di condannare un giudice perch√© cerca di perseguire crimini dell'epoca franchista¬Ľ.
E cosí il paese si spacca di nuovo, proprio sulla figura di questo giudice-star, sostanzialmente progressista, dentro e poi fuori del Psoe, famoso in patria per la lotta contro la corruzione (allora in gran parte socialista) e poi per quella contro il Gal (gli squadroni della morte anti-Eta organizzati dal governo di Felipe Gonzá¡lez) e contro l'entourage dell'Eta, ma anche celebre nel mondo per le indagini contro Pinochet e diversi aguzzini argentini, e contro Berlusconi.
E proprio lui che voleva condannare il dittatore cileno si ritrova sulla graticola perché è ancora impossibile in Spagna toccare il dittatore di casa e chi l'ha sostenuto. La Ley de Memoria Histórica, voluta da Zapatero e approvata nel 2007, non ha risolto granché, perché non ha ridato piena dignitá  (e tanto meno indennizzi) ai repubblicani sconfitti e non permette di aprire processi, ma ha comunque fatto infuriare i vincitori franchisti. Nello stallo si apre il coté argentino.
Le denunce presentate mercoledí a Buenos Aires dai familiari di due vittime del franchismo, un sindaco ucciso nel 1937 e un desaparecido, si basano sulla giurisdizione internazionale che detta la non prescrittibilitá  dei delitti di lesa umanitá  o genocidio. Casi per cui, secondo gli avvocati Smukler e Hunis, che hanno presentato il caso, non vale la Ley de Amnistia spagnola. Si respira aria di contenzioso tra Madrid e Buenos Aires, con ricaschi diplomatici. In Argentina (come in Messico e altri paesi dell'America latina) ci sono centinaia di familiari di vittime del golpe franchista del '36 e si è accumulata - grazie alla tragica esperienza dei 30 mila desaparecidos della dittatura militare - una grande esperienza in fatto di giurisdizione sui diritti umani e forse la volontá  di rispondere pan per focaccia. Zapatero dovrá  difendere la sovranitá  spagnola, e con essa il regime franchista, che in patria è ancora cosí difficile toccare.

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori