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News per Miccia corta

15 - 04 - 2010

``Operazioni truccate del Ros 27 anni al generale Ganzer``

(la Repubblica)

 

DAVIDE CARLUCCI

 


MILANO - Il comandante dei Ros, la struttura dei carabinieri che si occupa delle piú delicate indagini su mafia e terrorismo, per la procura di Milano era a capo di un'organizzazione dedita al traffico internazionale di droga. Con questa e altre accuse - falso, peculato, e traffico d'armi - il pubblico ministero Maria Luisa Zanetti ha chiesto la condanna a 27 anni di carcere per Giampaolo Ganzer. Richieste pesanti anche per gli altri diciassette imputati, per lo piú ufficiali e sottufficiali dei carabinieri attualmente in servizio o passati ad altri incarichi, come Mario Obinu, comandante della quarta sezione del Ros di Roma dal 1991 al 1994 e, in seguito, transitato nell'Aisi, l'agenzia informazione e sicurezza interna che ha sostituito il vecchio Sisde. Per lui Zanetti ha chiesto le stesse pene (compresa l'interdizione dai pubblici uffici) invocate per Ganzer, che dice di sentirsi «sereno» e preferisce rimandare a dopo la sentenza ogni commento: «Proseguo tranquillamente il mio lavoro, nell'interesse della comunitá ». Non si mostra sorpreso nemmeno il suo avvocato, Tiburzio De Zuani, che peró accusa: «Il mio assistito è stato trattato come un narcotrafficante».
Al centro dell'inchiesta, durata sette anni e approdata nel 2005 a processo, c'è l'attivitá  di copertura degli uomini del Ros dal 1991 al 1997. Una serie di acquisti di partite di cocaina, eroina e hashish fatti dai militari per "adescare" i trafficanti e arrestarli, sarebbero stati, secondo la Procura, vere e proprie importazioni di stupefacenti che andavano ben al di lá  di quel che consente la normativa antidroga. Tutto questo con l'obiettivo di ottenere visibilitá  e far carriera nell'Arma, al cui interno Ganzer e gli altri rappresentavano un «gruppo deviato» che puntava a «produrre risultati a qualsiasi costo anche con metodi scorretti o illeciti», come ha scandito il pm durante la sua requisitoria proseguita per ben dodici udienze. «Creavano traffici di droga al fine di reprimerli - ha detto Zanetti - usando le conoscenze investigative e strumentalizzando le risorse dell'Arma, inducendo i trafficanti a importare droga» dal Libano o dal Sudamerica. In una fase successiva, poi, veniva organizzato il sequestro del materiale; ma i proventi dei traffici sparivano.
Tutto questo è stato possibile, dice il pm, usando in modo distorto risorse giuridiche, «decreti di ritardo atti, strumentalizzando le fonti trafficanti o trafficanti con veste di fonte che hanno continuato a trafficare». A Ganzer e Obinu viene contestata poi l'importazione di 119 kalashnikov, 2 lanciamissili, 4 missili e numerose munizioni da Beirut nel 1993.
La sentenza è prevista per giugno, da domani la parola è alla difesa. «Dimostreremo che l'attivitá  dei carabinieri si è svolta nell'assoluta legalitá », promette Matteo Calori, l'avvocato che assiste Obinu.