News per Miccia corta

11 - 04 - 2010

«Mi uccise lo Stato non la morte»

(il manifesto)

 



Si chiama «Non mi uccise la morte» la graphic novel dedicata al caso di Stefano Cucchi, edita da Castelvecchi editore (113 pagine, 12 euro). Scritta da Luca Moretti e illustrata da Toni Bruno - due giovanissimi autori - il libro (contiene anche un saggio di Cristiano Armati) si affida al bianco e nero delle illustrazioni (in alto tre tavole del fumetto), a una narrazione frammentata e quasi sospesa per raccontare la morte di Stefano. Non soltanto perché ancora mancano alcune informazioni su cosa sia accaduto, ma perché attraverso le grandi tavole gli autori decidono di amplificare la mancanza di comunicazione, di parole, di umana pietá  e attenzione che hanno caratterizzato l'intera vicenda. Sembra di sentire l'eco delle sbarre che si chiudono dietro a Stefano, la profonditá  della sua paura, del suo dolore, ma anche del suo disprezzo per quel sistema che lo uccide. Realistici i pensieri di Stefano, un po' macchiettistica invece la descrizione di chi sta «dall'altra parte»: guardie cattivissime, giudici supponenti, medici disumani. Un libro "di pancia", che peró restituisce giustizia a un ragazzo di 31 anni, morto da solo in un letto di ospedale.

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