News per Miccia corta

08 - 04 - 2010

Vendetta franchista contro Garzón

(il manifesto)



Una vendetta postuma di Franco e una vendetta contro un giudice troppo in vista. Cosí il giudice Baltazar Garzón - quello di Pinochet e dei processi contro ex dittatori sulla base del carattere universale e imprescrittibile dei crimini di lesa umanitá , quello dei Gal (gli squadroni della morte anti-Eta), il nemico dell'Eta, soprattutto quelle che ha finalmente rotto il tabú delle atrocitá  impunite del franchismo - si è visto recapitare ieri il rinvio a giudizio e, intanto, sará  sospeso dalle sue funzioni, Il suo grande accusatore, il giudice del Tribunale supremo Luciano Varela, motiva la sua ordinanza con «l'adozione», da parte collega dell'Audiencia nacional, «di piú decisioni ... contrarie all'ordinamento giuridico». Secondo Varela, nell'istruire la causa sulle vittime del franchismo, Garzón avrebbe agito «nella coscienza di tale anti-giuridicitá  e per quello la sua condotta è eventualmente costitutiva del reato di abuso». Il reato piú grave di cui puó essere accusato un magistrato nell'esercizio delle sue funzioni. All'accusa si era inutilmente opposta la Procura. Varela, che esprime il carattere conservatore-reazionario di buona parte della magistratura spagnola (come della chiesa cattolica), lo accusa di aver volutamente dimenticato «la non retroattivitá » della Legge sulla memoria storica del 2005, oltre della «mancata conoscenza obiettiva di leggi democraticamente approvate, come la Legge di amnistia del 1977». Una legge paragonata da molti, anche in Spagna, a quella di «Punto final» del 1996 in Argentina, che amnistiava i responsabili della dittatura, poi annullata dal Congresso argentino nel 2003. Garzón a causa del rinvio a giudizio sará  sospeso cautelativamente dalle funzioni. La pubblica accusa sará  integrata dai rappresentanti di gruppi di estrema destra - Manos Limpias, la Falange e Libertad e Identitad - ammessi alla causa dal giudice Varela.

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