News per Miccia corta

26 - 03 - 2010

Uva, la procura non si ferma e valuta se riesumare il corpo

(la Repubblica)

 

SANDRO DE RICCARDIS


VARESE - La riesumazione del cadavere di Giuseppe Uva. Una nuova autopsia sul corpo, fotografato dalla sorella, all'obitorio, pieno di lividi. Nuovi interrogatori per carabinieri e poliziotti in servizio a Varese la notte tra il 13 e il 14 giugno 2008 e presenti nella caserma di via Saffi.
Il vertice di un'ora a Palazzo di Giustizia tra il procuratore capo di Varese Maurizio Grigo, il legale della famiglia Uva Fabio Anselmo e le sorelle della vittima, ha avuto un effetto immediato: accanto al pm titolare dell'indagine, Sara Arduini, ritorna il primo magistrato che si ├Ę occupato del caso, Agostino Abate, e che poi lo aveva lasciato alla collega quando erano rimaste in piedi solo le accuse di colpa professionale a carico dei due medici. Il segnale della procura ├Ę considerato ┬źincoraggiante┬╗ dalla sorella di Pino Uva, Lucia. ┬źChiediamo la riesumazione del corpo e una nuova autopsia - dice alla fine dell'incontro l'avvocato Anselmo - bisogna accertare quali conseguenze ebbero le lesioni riportate da Giuseppe prima di morire e soprattutto da cosa furono provocate┬╗. Durante l'autopsia - che ha collegato il decesso alla errata somministrazione di farmaci e che porter├í┬á a giudizio due medici per omicidio colposo - non furono effettuati esami radiologici. Per questo ora la famiglia chiede di ┬źverificare se sul corpo ci sono fratture e se il pestaggio in caserma lo ha indebolito┬╗.
Ma la famiglia chiede anche nuovi interrogatori. Innanzitutto quello di Alberto Biggiogero, l'amico di Pino Uva, unico testimone - ma mai sentito - del fermo da parte dei carabinieri in via Dandolo, del trasferimento in caserma, ┬źdove - ├Ę la sua denuncia del giorno dopo - ci fu un'ora e mezzo di pestaggio┬╗. E poi degli stessi militari che fermarono i due amici ubriachi, dei sei poliziotti rimasti negli uffici del Radiomobile per due ore senza che nelle relazioni di servizio ne emerga la concreta necessit├í┬á, di medici e infermieri. I magistrati dovranno capire anche se c'era davvero rancore da parte di un carabiniere verso Uva per la relazione che la vittima avrebbe avuto con la moglie di un militare. E poi, ancora, tanti altri punti da chiarire. ┬źNella relazione presentata a suo tempo dal medico legale - hanno scritto nella memoria gli avvocati - non si fa cenno ai vestiti indossati dalla vittima┬╗. Che fine hanno fatto gli slip di Pino, mai pi├║ trovati? Perch├ę al loro posto all'obitorio c'era un pannolone? Come si spiegano le macchie rossastre sui pantaloni e ┬źle perdite di sangue in sede anale┬╗ riportate nel racconto della sorella? Interrogativi che la famiglia spera portino presto all'iscrizione dei primi indagati, in un fascicolo che dopo due anni ├Ę ancora a carico di ignoti.

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