I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori

News per Miccia corta

25 - 03 - 2010

Fosse Ardeatine, indagano i Ris avranno un nome le vittime ignote

(la Repubblica)

 

 

 

 
PAOLA COPPOLA


ROMA - Avranno un nome i 12 "martiri ignoti" delle Fosse Ardeatine. L'esame del Dna servirá  ad associarlo a quei resti non identificati che, dopo 66 anni dall'eccidio nazista, sono ancora tombe anonime. «Grazie alla tecnologia abbiamo avviato con il Ris la procedura di identificazione. Siamo in condizione di offrire ai familiari di questi scomparsi la possibilitá  di piangere i propri cari», ha annunciato ieri il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dopo la cerimonia di commemorazione per ricordare le 335 vittime, alla presenza del presidente Napolitano.
Di dare un nome a quei resti conservati nelle cave di pozzolana dove avvenne l'esecuzione il 24 marzo 1944, divenute monumento, si occupa da tempo Onorcaduti, il Commissariato generale per le onoranze dei caduti in guerra: «Stiamo cercando di contattare i parenti per prelevare il loro Dna e poter fare la comparazione con quello prelevato dai resti», racconta il generale dei Carabinieri, Vittorio Barbato, commissario generale di Onorcaduti. «Dopo tanti anni non è un'impresa semplice: finora abbiamo rintracciato tre parenti dei dieci martiri noti ma non identificati, di due di loro non si conosce neanche il nome. Degli altri restanti abbiamo identificato i luoghi di provenienza, che stiamo verificando con l'aiuto dei comandi locali: da lí partirá  la ricerca dei parenti. Un lavoro complesso che, dal punto di vista tecnico, potrebbe essere complicato dallo stato di conservazione dei resti, che si conoscerá  dopo l'apertura dei sarcofagi». ሠstato ipotizzato che uno dei corpi che dovrá  essere identificato possa appartenere a un soldato tedesco ucciso per essersi rifiutato di compiere le esecuzioni. «áˆ poco probabile», chiarisce il generale Barbato «perché sarebbe stato portato altrove».
I parenti dei tre dei martiri non identificati delle Fosse Ardeatine si trovano a Roma, Macerata e in Sicilia: «Sono quelli di Marco Moscati, Salvatore La Rosa e Cosimo De Micco», chiarisce il generale Giuseppantonio Cappucci, direttore della direzione situazione statistica di Onorcaduti. Si cercano ancora quelli di Alfredo Maggini, Remo Monti, Michele Partiti, Cesare Caló, Marian Reicher, Bernard Soike e Erich Heinz Tuchmann.
Parallelamente, entro maggio il Ris di Roma, la "scientifica" dell'Arma, si occuperá  del prelievo del Dna dai resti. «Dopo tanti anni e a causa delle condizioni del luogo in cui si trovano, che è umido, puntiamo a estrarre dalle ossa il profilo del Dna mitocondriale, piú resistente di quello nucleare», spiega il tenente colonnello Luigi Ripani, che guida il Ris. «Questo sará  confrontato con il Dna prelevato dalla saliva dei parenti: per una risposta attendibile bisogna trovare fratelli, sorelle, o figli di sorelle». Poi precisa: «L'esito delle indagini potrá  variare per ogni singolo caso»