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News per Miccia corta

17 - 03 - 2010

Tronchetti, difesa e imbarazzi in aula ``Tavaroli non spiava per conto mio``

(la Repubblica)

 

 
 
EMILIO RANDACIO


MILANO - A volte le definisce «menzogne». In altri casi, sembra perdere per un istante la calma, poi si ricompone e ribadisce il concetto. «Mi pare sia chiara una cosa: io oggi sono qui come testimone chiamato da un imputato per il quale i pm, dopo quattro anni di indagine, hanno deciso di chiedere il rinvio a giudizio. Molti elementi li abbiamo dati noi. ሠaffascinante rovesciare la realtá  ma io sto solo rispondendo alle domande affinché i giudici decidano se sia giusto o meno il rinvio a giudizio».
Il numero uno Pirelli, l'ex socio di maggioranza di Telecom, Marco Tronchetti Provera, per la seconda udienza convocato come teste all'udienza preliminare nel processo a carico dell'ex responsabile della Security, Giuliano Tavaroli, spedisce nuovamente al mittente ombre e sospetti. La veritá  è che «abbiamo denunciato noi, sotto la mia gestione, all'Autoritá  giudiziaria» le irregolaritá  che erano emerse.
Dell'attivitá  di spionaggio condotta dalla Security di Telecom e Pirelli guidata da Tavaroli nei confronti di Carlo De Benedetti «non sapevo niente». Alla domanda del legale del gruppo Cir (editore del gruppo l'Espresso), l'avvocato Elisabetta Rubini, che gli chiedeva se gli è sembrato verosimile che un'iniziativa di questo tipo fosse stata assunta dal solo Giuliano Tavaroli, Tronchetti Provera avrebbe risposto con un secco «è verosimile».
In tarda mattinata, invece, nell'aula si è consumato uno spiacevole incidente che ha creato un certo imbarazzo. Il testimone, infatti, si è fatto accompagnare da Francesco Chiappetta, «general counsel» di Telecom dal 2002. Un avvocato si è accorto della sua presenza e lo ha fatto notare al gup, Mariolina Panasiti. «Lei non puó restare qui. Esca subito e rimanga a disposizione. Al termine della testimonianza del dottor Tronchetti Provera - ha chiosato il giudice - ci saranno alcune domande anche per lei». Il difensore di Pirelli e Telecom, Francesco Mucciarelli, ha ricordato al giudice che Chiappetta è iscritto all'albo degli avvocati. Ma la circostanza non ha toccato la Panasiti, anche perché il nome del manager Telecom è piú volte emerso nell'inchiesta, per i suoi rapporti proprio con l'ex responsabile della Security del gruppo.
Infine, ribadendo il ruolo centrale delle attivitá  illecite avuto da Tavaroli, Tronchetti ha voluto ribadire di non conoscere nemmeno di vista quelli che sono stati i componenti della squadra utilizzata dall'ex brigadiere dell'Antiterrorismo. Anche in questa circostanza, il gup ha chiesto al testimone. Per fare chiarezza, è stato convocato uno degli imputati, Antonio Spagnuolo. Una volta entrato in aula, Tronchetti ha risolto il giallo: «Lo conosco, ha seguito la mia sicurezza quando mi trovavo in Francia».
Poco dopo le 18, il numero uno Pirelli ha abbandonato l'aula. Ma il suo interrogatorio non è ancora concluso. Dovrá  tornare in udienza il prossimo 29 marzo, per rispondere, probabilmente, alle ultime domane di un interrogatorio fiume durato giá  sette ore.