News per Miccia corta

10 - 03 - 2010

Segreto di Stato, scontro al Copasir

(la Repubblica)

 

 

 ALBERTO CUSTODERO


ROMA - Il Comitato parlamentare di controllo sull'intelligence (Copasir) s'è spaccato sul segreto di Stato posto dal governo nei due procedimenti giudiziari in corso a Milano (dossier illegali Telecom Pirelli) e a Perugia (archivio riservato dell'ex Sismi del generale Pollari in via Nazionale, gestito da Pio Pompa). Sono state presentate due relazioni dalle conclusioni opposte che, peró, non sono state messe ai voti per evitare l'impasse del 5 a 5.
Duro il commento del presidente del Copasir. «áˆ necessario evitare - dichiara Massimo D'Alema - che il segreto di Stato possa assumere l'impropria funzione di determinare una surrettizia forma di immunitá , per attivitá  estranee ai compiti istituzionali, a favore di singoli soggetti che verrebbero sottratti a qualsiasi forma di controllo».
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ascoltato ieri dal comitato, ha spiegato che il governo pone il segreto ogni qual volta è invocato dagli 007 anche per tutelare le collaborazioni coi servizi segreti di Stati stranieri. Gli è stato obiettato che l'attivitá  dell'ufficio "riservato" di via Nazionale gestita da Pio Pompa, fedelissimo del generale Pollari, nulla aveva a che vedere con attivitá  di altre intelligence, trattandosi di dossier su magistrati e politici del centrosinistra redatti fra il 2001 e il 2006. Il vicepresidente Giuseppe Esposito, per il centrodestra, ha presentato una relazione in difesa del governo. Il senatore Achille Passoni, per l'opposizione, ha invece sostenuto che in via Nazionale erano state svolte attivitá  extra-istituzionali.
Toccherá  agli ispettori del Dis, l'ente che coordina i servizi segreti, pronunciarsi ora sull'opportunitá  che gli agenti segreti coinvolti nei due scandali (in particolare Marco Mancini), continuino a prestare la loro attivitá  nell'intelligence (anche se non è chiaro se Mancini a questi ispettori potrá  continuare a opporre il segreto di Stato). Sulla gestione dell'ex Sismi di Pollari (il sequestro di Abu Omar a Milano), Massimo Brutti presentó una relazione molto critica nella scorsa legislatura (Copaco di Claudio Scajola), ma non fu mai votata. Un'altra relazione (sull'archivio di via Nazionale) è stata presentata all'attuale Copasir dal deputato Emanuele Fiano, ma non è mai stata votata. Non votate neppure le due relazioni di ieri: in tal modo tutto il lavoro di controllo svolto dal Copasir non è mai arrivato alle Camere. E di conseguenza l'operato dei servizi segreti della gestione del generale Nicoló Pollari, oggetto delle indagini giudiziarie in corso, è stato completamente sottratto al controllo delle assemblee parlamentari 

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