News per Miccia corta

03 - 03 - 2010

Dal presidente Pepe Mujica in giú: ex-tupamaros al governo

(il manifesto)


Nadia Angelucci



Ieri José Pepe Mujica è entrato in funzione come presidente della Repubblica orientale dell'Uruguay, dopo essere stato insediato lunedí dalla presidenta del senato, Lucia Topolansky, anche lei ex-tupamara e sua moglie. Candidato per il Frente Amplio, la coalizione di centro-sinistra al potere dal 2005, aveva vinto il primo turno elettorale il 25 ottobre e poi il ballottaggio il 29 novembre con il 52.39% contro il 43.51 del blanco (conservatore) Luis Alberto Lacalle.
La sua vittoria è stata vissuta in Uruguay come una grande festa carica di significati simbolici che travalicano i confini del piccolo paese disteso sul Rio de la Plata, inserendosi nel mosaico di rinascita nell'ultimo decennio in America latina. La sensazione di evento storico, di portata nazionale e continentale si percepiva chiaramente a Montevideo la notte tra il 29 e il 30 novembre: poco dopo le 8 di sera, al primo annuncio delle proiezioni che confermavano la vittoria, la cittá  è esplosa per tutta la notte e si è riversata nella rambla, il lungomare o lungofiume che dir si voglia, incurante del violentissimo acquazzone: automobili, biciclette, cavalli ma soprattutto gente di tutte le etá  e classi sociali in strada a festeggiare la possibilitá  di proseguire nell'esperienza del primo governo progressista iniziata con il socialista Tabaré Vá¡zquez, il presidente uscente.
L'ex guerrigliero tupamaro Pepe Mujica (13 anni trascorsi nelle carceri del regime militare del '73-'85 in condizioni infra-umane), italiano per parte di madre, non è solo, come il brasiliano Lula o il boliviano Evo Morales un uomo che diventa presidente uscendo da un contesto di umili origini, ma è anche un uomo con una vita straordinaria.
La radicalitá  ha lasciato spazio a un' attitudine e una capacitá  conciliatrici che tutti, compagni del FA e avversari politici, gli riconoscono. Nel suo primo discorso da presidente ha detto: «Abbiamo appena eletto un governo che non è padrone della veritá  e che ha bisogno di tutti. Se in alcuni casi il mio temperamento da combattente mi ha fatto dire cose sgradite chiedo perdono per le offese perchè da domani cammineremo insieme». Pepe è un uomo del popolo, con un linguaggio diretto che gli ha procurato piú di un problema ma che la gente piú umile sente come proprio, un leader carismatico e alternativo nonostante i suoi 74 anni suonati.
All'insediamento di lunedí a Montevideo erano presenti praticamente tutti i presidenti dell'America latina e il segretario di stato Usa Hillary Clinton.
Se il suo discorso è conciliante (sul ruolo delle forze armate e sulla continuitá  rispetto al popolarissimo e moderato Tabaré), Mujica ha nominato in due posti-chiave del governo - interni e difesa - due ex-tupamaros, Eduardo Bonomi e Luis Rosadilla. L'economia resterá  nelle mani del vice-presidente Danilo Astori, ex di Vá¡zquez e garanzia di continuitá .

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