News per Miccia corta

28 - 02 - 2010

Un altro nipote rubato ai desaparecidos recuperato dalle Nonne della Piazza di Maggio

(il manifesto)



Sebasti√°¬°n Lacunza



BUENOS AIRES
Un altro nipote recuperato dalle Nonne di Piazza di Maggio. Sono gi√°¬† 101. Tutte storie dell'orrore, di lotta e di passione che vanno avanti da 30 anni. Tutte uguali e tutte diverse, e per queste ciascuna di loro merita di essere raccontata. I 101 sono accomunati dal fatto di essere stati fatti nascere nelle prigioni della dittatura militare del '76-'83 da madri poi fatte sparire nel nulla, ed essere stati rubati o regalati a coppie legate ai torturatori e killer del regime. E di essere ¬ęinseguiti¬Ľ da tre decenni dalle Abuelas con la loro implacabile ostinazione nella lotta contro il terrorismo di stato. Finora hanno restituito l'identit√°¬† a 101 su un totale che si calcola sia fra i 400 e i 500.
Anche la storia di Francisco Madariaga Quintela, che il 17 febbraio scorso ha potuto conoscere il suo vero nome, a 32 anni di et√°¬†, √® insieme uguale e diversa da quella degli altri 100 che l'hanno preceduta. Lui, a differenza di quasi tutti gli altri i cui genitori biologici sono spariti nel gorgo della dittatura, ha potuto abbracciare suo padre. ¬ęNob ce l'hanno fatta!¬Ľ, ha detto Francisco mentre abbracciava suo padre Abel Madariaga nella sede delle Nonne a Buenos Aires. Da poco il ragazzo aveva saputo che colui che lo aveva cresciuto era in realt√°¬† un killer dell'esercito.
Abel, che ha 59 anni e lavora come segretario dell'organizzazione Abuelas de la Plaza de Mayo guidata da Estela Carlotto, ha speso gli ultimi 25 a cercare suo figlio. Accompagnato nella ricerca dalle due nonne del ragazzo rubato, Sara Elena de Madariaga e Ernestina Dallasta de Quintela.
Silvia, la madre di Francisco, fu sequestrata il 17 gennaio 1977 al nord della capitale argentina quando era incinta di 4 mesi. Aveva 28 anni, era una medica e militava nel gruppo peronista di sinistra Montoneros. I militari la portarono a un campo di concentramento clandestino chiamato El campito nella base del Campo de Mayo, dove partor√≠. Dopo il sequestro della sua compagna, Abel, che era stato espulso dalla Facolt√°¬† di Agronomia, part√≠ per l'esilio in Svezia e nell'83 ritorn√≥ in Argentina ed entr√≥ in contatto con le Nonne lavorando poi nell'organizzazione. Ha vissuto da vicino i primi 100 recuperi di nipoti perduti, fino a quando il 3 febbraio un ragazzo che ormai era un uomo, dicendo di chiamarsi ¬ęRamiro Gallo¬Ľ, accompagnato da sua ¬ęmadre¬Ľ Susana Colombo, buss√≥ alla porta delle Abuelas, nel barrio bonaerense di Balvanera.
¬ęRamiro¬Ľ disse che credeva di essere figlio di desaparecidos. Come in altri casi, le mezze parole della ¬ęmadre¬Ľ davanti alle sue domande e un violenza estrema del ¬ępadre¬Ľ durante l'adolescenza, avevano acceso i suoi dubbi. Susana Colombo raccont√≥ che suo marito, Victor Alejandro Gallo, era un ufficiale della intelligence dell'esercito e che nel '77 le aveva detto che c'era un bambino abbandonato nell'Ospedale militare del Campo de Mayo. Il 10 luglio '77 port√≥ a casa il neonato, ¬ęRamiro¬Ľ. Il curriculum di Gallo √® esemplare. Una volta tornata la democrazia partecip√≥ a un assalto e fu fra i militari ¬ęcarapintadas¬Ľ che tentarono 4 golpe fra la fine degli anni 80 e l'inizio dei 90. Poi si ricicl√≥, come molti suoi pari, nella sicurezza privata. Il giorno dopo il racconto, ¬ęRamiro¬Ľ fu portato al Banco Nacional de Datos Geneticos, l' archivio (pi√ļ di 500 prove genetiche) fondato dalle Nonne, e scopr√≠ di essere Francisco. Gallo e la sua impresa di sicurezza lo hanno minacciato fin da momento in cui √® andato nelle sede delle Nonne ma quando √® venuta fuori la verit√°¬† lui e sua moglie sono stati arrestati.
Marted√≠ scorso il suo caso √® stato presentato alla stampa e, fra le lagrime di gioia dei presenti, Francisco ha detto solo: ¬ęNon avere la pripria identit√°¬† √® come essere un fantasma¬Ľ.

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