News per Miccia corta

27 - 02 - 2010

«Campo guerriglia», in manette giovani Pkk

(il manifesto)

 



Orsola Casagrande


 

VENEZIA
Undici arresti in Italia, una quindicina in Francia, un centinaio tra indagati e fermati. ሠil bilancio dell'operazione «Dogum» (matrimonio) guidata dalla digos di Venezia. A finire in manette in Italia dieci kurdi e un italiano, tutti con l'accusa di «associazione con finalitá  di terrorismo».
La decisione di procedere con arresti e perquisizioni è stata accelerata dal fatto che, secondo gli inquirenti veneziani, in Toscana era in corso un campo di addestramento del Pkk, il partito dei lavoratori del Kurdistan. Nell'agriturismo colpito dal blitz della polizia sono stati trovati una settantina di giovani kurdi, tra «reclute e reclutatori», come ha sottolineato il dirigente della digos veneziana, Diego Parente, provenienti da varie cittá  italiane e europee.
L'inchiesta, hanno spiegato gli inquirenti, è cominciata nel settembre del 2008 e si è sviluppata seguendo quello che è stato definito «l'anello di collegamento tra Francia e Italia», un cittadino con passaporto turco con residenza a Venezia e ricercato anche in Francia. Il procuratore capo Vittorio Borraccetti ha sottolineato che «l'indagine riguarda la frangia armata del Pkk» ma che «la struttura si occupava solo della formazione ideologica per l'indottrinamento. Il procuratore ha aggiunto che «la prima fase, quella svolta in Italia, si occupava dell'addestramento ideologico dei militanti che in una seconda fase, in altri paesi europei, sarebbero stati formati anche militarmente prima di andare in Turchia». Il capo della digos, Parente, ha spiegato che il «reclutamento dei giovani avveniva al limite del sequestro di persona», spesso contro la volontá  dei genitori dei ragazzi.
Il responsabile della direzione centrale della polizia di prevenzione, Fabio Berrilli, ha spiegato che «questa è la prima indagine del genere in Italia nei confronti di una struttura ramificata in Italia e all'estero facente campo alla frangia armata del Pkk». Berrilli ha aggiunto che «in un campo di addestramento abbiamo trovato un ragazzo di soli 16 anni. Alcuni di loro avevamo problemi familiari e dalle intercettazioni abbiamo riscontrato che era impedito loro di avere contatti con l'esterno. Ció indica la difficoltá  dell'organizzazione a contattare e a reclutare soggetti giá  integrati nel tessuto sociale. Il reclutamento avveniva verso persone deboli».
L'avvocato Arturo Salerni, legale di alcuni degli arrestati, sottolinea la «sproporzione tra i pochissimi elementi che sembrano in mano agli inquirenti e l'operazione, con un centinaio di perquisizioni. Non sono state trovate armi: in Toscana c'erano esuli kurdi che discutevano in un agriturismo, non in un luogo clandestino».
Il Pkk è nella lista delle organizzazioni terroristiche europee. E la Turchia non è considerata un paese in guerra (con le stesse accuse degli 11 arrestati ieri, un anno fa sono stati assolti sei cittadini marocchini: reclutavano e addestravano militanti da mandare in Iraq, riconosciuto paese in guerra). Il Pkk sta osservando un cessate il fuoco unilaterale dal marzo 2009. Una scelta presa per cercare di far maturare il dialogo con Ankara, per arrivare a una soluzione negoziata del conflitto cominciato nel 1984.

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori