News per Miccia corta

21 - 02 - 2010

Le montagne russe legali del condannato Mumia

(il manifesto)

 

 

Giulia d'Agnolo Vallan



Il 19 gennaio scorso la Corte suprema degli Stati Uniti ha cancellato la sentenza di un tribunale d'appello federale che aveva annullato la condanna a morte a Mumia Abu-Jamal, giornalista ed ex membro delle Black Panther, per un vizio procedurale nelle istruzioni date alla giuria durante il processo del 1982. Chiedendo alla corte del terzo distretto di riconsiderare quella decisione, il massimo tribunale statunitense sembra aver riportato il destino di Abu-Jamal piú vicino all'esecuzione.
La motivazione dei supremi giudici avrebbe fatto riferimento al caso di un neonazista di Cleveland, Frank Spisak, la cui condanna a morte non è stata commutata in ergastolo (come il terzo circuito d'appello suggeriva nel caso di Abu-Jamal) nonostante problemi procedurali simili a quelli verificatosi nel caso di Mumia. Se la corte d'appello riconosce delle analogie tra i due casi, la pena capitale per Abu-Jamal potrebbe in effetti essere ripristinata.
«Ci vorranno comunque anni» ha detto al Philadelphia Inquirer Hugh Burns, incaricato di gestire l'appello per conto della procura di Philadelhia. Da parte sua, l'avvocato di Mumia, Robert Bryan, ha dichiarato che «ci sono forti differenze tra i due casi. Ma che, dal punto di vista del condannato, quando si parla di pena di morte, la battaglia è sempre in salita».
Il ricorso d'appello dunque continua il suo iter (era iniziato nel 2001, quando il giudice William H. Yohn rifiutó tutte le argomentazioni di incostituzionalitá  del processo sottoposte da Mumia e dai suoi legali, eccetto quella relativa alla formulazione dell'opzione pena di morte/ergastolo). Ma continuano anche gli sforzi per invalidare il processo originario aprendone uno nuovo: cosa che Mumia ha sempre chiesto, invano. ሠquesto l'oggetto delle petizioni indirizzate a Barack Obama  e al suo ministro della giustizia, Eric Holder. Una cosa che probabilmente complica un ipotetico intervento diretto della casa Bianca è il fatto che Ed Rendell, attuale governatore della Pennsylvania, ex presidente del partito democratico, ex sindaco di Philadelphia e importantissimo alleato prima per Hillary Clinton e poi per Barack Obama (che aiutó a vincere nel suo stato), è proprio colui che in qualitá  di procuratore distrettuale tracció le linee guida e la strategia dell'accusa nel processo originario contro Mumia Abu-Jamal.

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