News per Miccia corta

20 - 02 - 2010

Noi Assalti, partigiani per Valerio

(il manifesto)

 

 

Militant A



A Piazza Sempione √® quasi tutto pronto. Palco da grandi occasioni: 10 metri x 8, copertura, torri, luci e tutto il necessario per un concerto memorabile. La pioggia minaccia dall'alto, ma qui la gente sorride, si abbraccia, contenta di dare una mano per ricordare Valerio in questo modo. ¬ęSar√°¬† una bomba¬Ľ, dicono sorridendo gli organizzatori. Roba esplosiva che non porta dolore. La musica coinvolger√°¬† migliaia di persone e racconter√°¬† il messaggio della storia di Valerio. √°ňÜ la prima volta per un 22 febbraio. Forse perch√© questo fatto appartiene alla fine degli anni '70 e a quei tempi non si facevano concerti per i compagni uccisi. Io andavo alle medie, ma ricordo la prima pagina di Repubblica il giorno dopo i funerali: ¬ęBombe e molotov a Roma l'Autonomia si vendica¬Ľ. Ora che sono passati trent'anni il rumore lo faranno le note delle canzoni e le parole dei testi, creando cos√≠ un sentire e una memoria comune. Perch√© c'√® ancora desiderio di ricordare l'assassinio. Non era un obbligo farlo, si poteva anche scegliere di non pensarci pi√ļ. Ma l'adesione immediata di tutti e l'entusiasmo che si √® creato vogliono dire che ¬ęValerio vive ancora¬Ľ, come si scriveva sui muri. Non era scontato. In un tempo come questo che brucia tutto velocemente e ci si dimentica anche di quello che √® successo l'anno scorso, ci sono cose che restano.
L'evento ha viaggiato molto sul web, coinvolgendo la 99 Posse, gli Assalti Frontali, i Colle der Fomento, gli Empatia venefica, i Rancore. Si sono unificati ragazzi di 16 anni che amano il rap e ti chiedono ¬ęValerio chi?¬Ľ e i compagni storici che ogni anno portano un fiore a via Montebianco. Questa √® la storia di un ragazzo che aveva 19 anni e apparterr√°¬† per sempre a quella et√°¬†. E i suoi sogni di rivoluzione saranno insieme a noi nel concerto. Era un ragazzo che aveva rigore nella militanza e una buone dose di incoscienza che lo portarono a esporsi fino alle conseguenze estreme. Una vita intensa, veloce, profonda, un carattere ribelle che fa simpatia e identificazione e che si evince dalle pagine del libro della mamma. La mattina dell'assassinio aveva fatto sega a scuola e stava al prato con gli amici. Il giorno dopo una rissa sanguinosa coi fascisti sal√≠ sul muretto davanti a scuola per far vedere a tutti che non aveva ferite. E poi la violenza che sub√≠ dentro la sua abitazione. E l'ingiustizia che lo ha inseguito da morto fino a oggi. Sono cose che la musica pu√≥ evocare e raccontare. I giorni dopo la sua uccisione venne affisso su tutti i muri di Roma il manifesto che lo ricordava. C'era la foto di una macchina carica di partigiani armati e la grande scritta: ¬ę√°ňÜ morto un partigiano ne nascono altri cento¬Ľ. Io pensai che sarei stato uno di quei cento. Ero molto giovane e anche molto esaltato. Ma bisogna esserlo sempre in questo mondo mortifero e mortificante.

 

 

 

 

 

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