News per Miccia corta

11 - 02 - 2010

Il primo giorno da uomo libero di Nelson Mandela

(Rassegna.it)

 

 

di Scalo internazionale


 (immagini di Davide Orecchio)
Vent'anni fa Nelson Mandela tornava ad essere un uomo libero. L'11 febbraio 1990 il leader sudafricano veniva liberato dopo 26 anni di prigionia. In un'intervista all'Observer, l'allora presidente del Sudafrica De Klerk ricostruisce le circostanze della liberazione di Mandela.

"F.W. De Klerk – scrive l'Observer - era diventato presidente nel settembre 1989, il figlio di un ministro del partito nazionale e nipote di un primo ministro. Era cresciuto con la paura afrikaner nel DNA - il timore che dopo 400 anni sulla punta d'Africa e la lotta contro il dominio coloniale britannico, i discendenti degli Ugonotti sarebbero stati cacciati in mare dalla maggioranza nera".

Eppure fu proprio De Klerk ad avviare la fine dell'apartheid, ed egli stesso sarebbe in seguito diventato vicepresidente del paese governato dallo stesso Mandela, condividendo con lui il premio Nobel per la pace nel 1993.

Ma Nelson Mandela non voleva essere liberato subito, racconta De Klerk, che oggi ha 73 anni. Due giorni prima del suo rilascio, il piú famoso prigioniero politico del mondo fu portato a incontrare De Klerk nel suo ufficio di Cittá  del Capo. "Gli dissi che sarebbe stato rilasciato a Johannesburg l'11 febbraio 1990. Ma la reazione di Mandela non fu affatto come mi aspettavo. Mi rispose: "˜No, è troppo presto, abbiamo bisogno di piú tempo per la preparazione'".

Soltanto dopo molte ore di trattative – ricostruisce l'Observer - i due trovarono un accordo. "Alle quattro del pomeriggio del giorno stabilito da De Klerk, il settantunenne Mandela camminava libero, tenendo la mano di sua moglie, Winnie. Il prigioniero aveva perso la sua tesi per una data successiva di liberazione, ma aveva persuaso De Klerk a fargli lasciare direttamente il carcere di Victor Verster, a Paarl, vicino a Cittá  del Capo". Mandela alzó il pugno col saluto dell'African National Congress e "in un attimo dall'essere un simbolo degli oppressi diventó il simbolo mondiale di coraggio e libertá  che rimane oggi".

(Da Wikipedia) Nato nel 1918, unitosi all'ANC nel 1942, nel 1961 Mandela era divenuto il comandante dell'ala armata Umkhonto we Sizwe dell'ANC ("Lancia della nazione", o MK). Aveva coordinato la campagna di sabotaggio contro l'esercito e gli obiettivi del governo, elaborando piani per una possibile guerriglia per porre fine all'apartheid. Raccolse anche fondi dall'estero per il MK, e dispose addestramenti para-militari, visitando vari governi africani. Nell'agosto 1962 fu arrestato dalla polizia sudafricana, e fu imprigionato per 5 anni con l'accusa di viaggi illegali all'estero e incitamento allo sciopero. Nel 1964 Mandela fu condannato all'ergastolo. L'imputazione includeva il coinvolgimento nell'organizzazione di azione armata, in particolare di sabotaggio (del cui reato Mandela si dichiaró colpevole) e la cospirazione per aver cercato di aiutare gli altri Paesi ad invadere il Sudafrica (reato del quale Mandela si dichiaró invece non colpevole). Per tutti i successivi 26 anni, Mandela restó coinvolto nell'opposizione all'apartheid, e lo slogan "Nelson Mandela Libero" divenne l'urlo di tutte le campagne anti-apartheid del Mondo.

Il rilascio di Mandela – si legge ancora sull'Observer – "non fu peró il segnale della fine dell'apartheid. In realtá , lo stato africano governato da una minoranza di bianchi entrava nel capitolo piú pericoloso della sua storia dopo l'introduzione della separazione razziale nel 1948. Quattro ore dopo aver lasciato la prigione, Mandela arrivava a Cittá  del Capo per affrontare migliaia di persone radunate all'esterno del municipio. La folla si era scontrata con la polizia ed erano partiti colpi di pistola. Mandela non portó un messaggio di pacificazione. "I fattori che hanno reso necessaria la lotta armata esistono ancora oggi", disse ai suoi sostenitori. E invitó la comunitá  internazionale a mantenere le sue sanzioni. "Sogno una societá  democratica e libera, nella quale tutte le persone vivono insieme in armonia e con pari opportunitá . Spero di vivere per vedere la realizzazione di tale ideale. Ma, se necessario, è un ideale per cui sono pronto a morire", gridó.

Nel suo primo giorno da uomo libero – commenta l'Observer – "Mandela parló con quest'aggressivitá  per convincere la maggioranza nera che non aveva fatto un patto segreto con le autoritá , e si costruí un ruolo negoziale nella complessa trattativa per l'abolizione dell'apartheid che sarebbe iniziata da quel momento in poi".

(Da Wikipedia) Divenuto libero cittadino e Presidente dell'ANC (luglio 1991 - dicembre 1999) Mandela concorse contro De Klerk per la nuova carica di presidente del Sudafrica. Mandela vinse, diventando il primo capo di stato nero. De Klerk fu nominato vice presidente. Come presidente (maggio 1994 - giugno 1999), Mandela presiedette la transizione dal vecchio regime basato sull'apartheid alla democrazia, guadagnandosi il rispetto mondiale per il suo sostegno alla riconciliazione nazionale ed internazionale. Alcuni esponenti radicali furono delusi dalle mancate conquiste sociali durante il periodo del suo governo, nonché dall'incapacitá  del governo di dare risposte efficaci al dilagare dell'HIV/AIDS nel Paese.

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