News per Miccia corta

02 - 02 - 2010

E` morto Camillo De Piaz, frate partigiano

(nuovasocieta.it)

 

 

Camillo De Piaz, frate dell'Ordine dei Servi di Maria, braccio destro di padre David Maria Turoldo, partigiani durante la guerra, coraggiosi punti di riferimento per l'opposizione cattolica al nazifascismo, è morto ieri notte nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Sondrio, dove era stato ricoverato d'urgenza per un improvviso malore.
Avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 24 febbraio. I funerali si svolgeranno domani, martedí 2 febbraio, alle ore 14.30, nella basilica della Beata Vergine di Tirano (Sondrio), dove viveva dal 1957, quando, su pressione del Sant'Uffizio, fu costretto a ritirarsi perchè considerato «scomodo» a causa delle sue simpatie marxiste e il suo dialogo con i comunisti. Nell'immediato dopoguerra, con un gruppo di amici intellettuali, padre Camillo e padre David Maria fondarono presso il convento di San Carlo a Milano la «Corsia dei Servi» della quale animarono per anni l'attivitá  culturale (conferenze, editoria, cineforum, mostre) attorno alla omonima libreria che divenne un punto di riferimento del mondo culturale cattolico e non, soprattutto durante il Concilio Ecumenico Vaticano II. Per anni padre Camillo seguí le attivitá  della «Corsia dei Servi» dividendosi fra Madonna di Tirano (al cui convento venne assegnato nel 1957) e Milano. In ambito editoriale collaboró come consulente con le case editrici Mondadori, Vallecchi, Il Saggiatore e Bompiani ed è stato autore di numerose traduzioni dal francese fra cui «Agonia della Chiesa?», lettera pastorale del 1947 dell'arcivescovo di Parigi cardinale Emanuele Suhard (1948), «Il Cristo dilacerato» di Jean Guitton (1964) e - a richiesta di Paolo VI, quando ormai i sospetti su di lui erano caduti - l'enciclica «Popolorum Progressio» (1967). Padre Camillo è stato membro della giuria del Premio «Gallarate», del Premio di poesia «Clemente Rebora» e, fino alla morte, del Concorso Letterario Renzo Sertoli Salis.
Nato a Madonna di Tirano nel 1918, Camillo De Piaz divenne frate dei Servi di Maria nel 1934 e fu ordinato sacerdote nel 1941. Durante gli studi ginnasiali incontró David Maria Turoldo, frate dei Servi di Maria come lui, a cui lo legó una straordinaria esperienza di fraternitá  di esperienze e di ideali per tutta la vita. Nella condizione di frati e di studenti dell'Universitá  Cattolica di Milano, entrambi parteciparono attivamente alla Resistenza, esperienza che segnó profondamente la loro vita e motivó il loro costante impegno democratico. Insieme si dedicarono all'assistenza ai perseguitati e alle loro famiglie, parteciparono ai gruppi animatori del giornale clandestino «L'Uomo» e del «Fronte della gioventú», movimento unitario antifascista in cui confluirono giovani cattolici e comunisti e di altre formazioni politiche. Nel 1957 a causa dei suoi contatti con il Fronte della gioventú e con i Comunisti Cattolici viene allontanato da Milano per disposizione del Sant'Uffizio e assegnato al convento di Madonna di Tirano. Contro di lui anche l'accusa di aver accettato l'incarico di consigliere della Casa della Cultura di Milano diretta dalla comunista Rossana Rossanda.
Cambiati i tempi nella Chiesa, e vista ormai l'attivitá  di padre De Piaz non piú come sospetta, ma fortemente antipatrice dello spirito conciliare, padre Camillo visse una nuova stagione di impegno dopo il 1968. Ma nuovi motivi di contrasto con la gerarchia cattolica si registrarono anche negli anni successivi. Nel 1973 padre Camillo ricevette dalle mani del segretario del Pci Enrico Berlinguer al Palalido di Milano il «Premio Eugenio Curiel» che gli viene assegnato con la seguente motivazione: «Sacerdote, militante antifascista, compagno di lotta di Curiel, ha saputo unire nel fuoco della Resistenza e nell'impegno civile dalla Liberazione ad oggi le aspirazioni convergenti di libertá  e di progresso del popolo italiano espresse da componenti ideali diverse». Nel 1975 la «Corsia dei Servi» venne allontanata dalla chiesa di San Carlo di Milano, continuando come istituzione privata e nel 1977 i Servi di Maria, e in particolare padre De Piaz, vennero allontanati dal Santuario di Tirano: solo nel 1988 il frate fu rientegrato in tutte le sue funzioni sacerdotali. Nel 1995 gran parte dei suoi scritti d'occasione venne raccolta nel volume «Il crocevia, la memoria». ሠautore di vari libri a commento della Bibbia e dei Vangeli. Nel 2006 è uscita la sua biografia a cura dello storico Giuseppe Gozzini dal titolo «Sulla frontiera. Camillo de Piaz la Resistenza, il Concilio e oltre».
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