News per Miccia corta

07 - 04 - 2006

Polemiche di Berlusconi su Silvia Baraldini consulente del Comune

(dal Corriere della Sera, 7 aprile 2006)

Le prime polemiche risalgono al 2003: 12 mila euro lordi per un anno

«Baraldini, consulenza assurda»

Forza Italia: immorale. Il Campidoglio: aveva i titoli



ROMA - Silvio Berlusconi accusa Walter Veltroni, «quella consulenza è scandalosa». Il consulente è Silvia Baraldini, condannata a 43 anni di carcere negli Stati Uniti e rientrata in Italia nel 1999. La replica del sindaco di Roma è solo indiretta: nel merito, Veltroni lascia rispondere l'assessore competente e lui, dal palco di Trieste, interviene sui toni di «una campagna elettorale molto brutta, diamo la sensazione di un Paese sull'orlo di una crisi di nervi». La vicenda che fa infuriare il premier risale a tre anni fa. «Il Comune di Roma - parole di ieri dai microfoni di una radio - ha gratificato Silvia Baraldini con una consulenza di dodicimila euro». Alla sua voce, per tutto il giorno, si aggiungono quelle di molti esponenti di centrodestra: Tajani e Schifani parlano di «sprechi» e di «immoralitá  nel remunerare una terrorista». Il Campidoglio affida la risposta a una nota: «La dottoressa Silvia Baraldini ha collaborato, con un contratto temporaneo e attualmente concluso, a una ricerca sulla precarietá  nel lavoro femminile culminata con la pubblicazione di un libro, ne aveva i titoli. Per dodici mesi ha percepito un totale di dodicimila euro lordi».
Berlusconi, in radio, attacca ancora: «I cittadini si ricordano dei governi di centrosinistra per l'eurotassa, per aver fatto venire in Italia un assassino come Ocalan e per il caso Baraldini. ሠscandaloso che il Comune l'abbia gratificata con 12 mila euro». Il centrosinistra capitolino risponde poco dopo: «L'amministrazione comunale collabora con gli istituti penitenziari - dice il portavoce Silvio Di Francia - per il reinserimento dei detenuti tutti: politici e no, famosi o meno. Questi sono i nostri valori».
Baraldini, cinquantotto anni, divenne famosa per la stragrande maggioranza degli italiani nell'agosto del 1999, quando l'allora Guardasigilli Diliberto (Pdci) trovó un accordo con gli Usa per farla rientrare in Italia, destinazione Rebibbia, a condizione di farle scontare la pena fino alla fine, cioè il 2008. Questo perché nel 1983 Baraldini fu condannata negli Stati Uniti a 43 anni di carcere, 20 per «cospirazione in attivitá  criminose» e 23 per «concorso in evasione e oltraggio». L'accusa dell'Fbi è di aver fatto fuggire dal carcere del New Jersey la leader nera Joanne Chesimard-Assata Shakur, e la sentenza parla chiaro: per l'America, Silvia Baraldini è una terrorista. Dall'aprile del 2001, è agli arresti domiciliari per decisione del Tribunale di sorveglianza: in questi anni, è stata operata cinque volte di tumore. A giugno, sará  valutata la sua richiesta di affidamento ai servizi sociali.
La polemica, giá  scoppiata nel 2003 quando la consulenza venne resa nota, va avanti tutto il giorno. Forza Italia attacca compatta. Il responsabile della campagna elettorale Giorgio Simeoni, parla di una «consulenza assurda e paradossale», il candidato sindaco Alfredo Antoniozzi dice che «il Comune avrebbe potuto affidare quell'incarico a una disoccupata con un passato nella legalitá ». Dal fronte opposto il deputato dei Verdi, Paolo Cento, si chiede «perché, se ha tutti i titoli in regola, Baraldini non puó svolgere una consulenza per il Comune?». Per l'assessore che nel 2003 firmó quel contratto, Luigi Nieri (Prc), «lo scandalo è che il presidente del consiglio usi questo argomento, evidentemente non ne ha altri. Ho scelto Baraldini personalmente, perché sull'argomento è assolutamente un'esperta. Ha scontato 24 anni di carcere senza aver mai commesso reati di sangue, mentre in Italia per reati gravi, alcuni anche depenalizzati e altri prescritti, ci sono persone che non hanno mai fatto un giorno di carcere».
Alessandro Capponi

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