News per Miccia corta

21 - 01 - 2010

La storia infinita dei Carc. La Cassazione: «Giudicateli»

(il manifesto)

 


Nel 2008 sembrava finita. Dopo cinque anni di indagini da parte del sostituto procuratore Paolo Giovagnoli contro i Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, il gup di Bologna aveva deciso per il non luogo a procedere. Ieri sera, la Cassazione ci ha ripensato. Accolto con rinvio il ricorso del pm bolognese. Si rifará  tutto da capo: nuovo processo, forse appena un po' piú «breve» degli altri viste le norme in discussione. E' il terzo giudizio in trent'anni per il fondatore Maj (a giudizio assieme ad altri 11 militanti) sempre uscito indenne dalle inchieste che lo accusano variamente di terrorismo e associazione sovversiva. Il tassello rtovato dieci anni fa dai Ros era un documento sotto pseudonimo, in cui l'oggi settantenne Giuseppe Maj analizzava i testi di rivendicazione delle nuove Br. Piú o meno nello stesso periodo, 1999, Maj era sparito dalla circolazione annunciando un «passaggio in clandestinitá » e s'era rifugiato a Parigi. Senza indizi piú consistenti tra le mani, Digos e Carabinieri si erano dedicati parecchio al gruppo, collezionando informative e raccogliendo dettagli, spediti persino in Francia , dove Maj è finito in carcere a Parigi per circa un anno. Quindi la magistratura francese aveva deciso che l'intera indagine era un buco nell'acqua e il giudice dell'antiterrorismo francese, Gilbert Thiel archivió tutto, spiegando che nelle carte arrivate dall'Italia non era «stato messo in evidenza l'esistenza di un disegno terroristico imminente e neanche semplicemente programmato in un futuro definibile». Per protestare contro la «persecuzione giudiziaria», due giorni fa Carc alcune sigle «amiche» hanno organizzato un presidio alle spalle di piazza Venezia.

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