News per Miccia corta

19 - 01 - 2010

Arrestato Manolo, figlio dell`ex brigatista Pierino Morlacchi

(il manifesto)

Giorgio Salvetti


MILANO
La digos di Roma, in collaborazione con la digos milanese, ieri mattina a Milano ha arrestato Costantino Virgilio, 34 anni, e Manolo Morlacchi, 39 anni, figlio di Pierino Morlacchi, cofondatore delle Br insieme a Curcio. I due sono stati prelevati all'alba nelle loro abitazioni di via Gola e viale Abruzzi. Sono accusati di associazione con finalitá  di terrorismo nell'ambito dell'inchiesta che nel giugno scorso ha giá  portato a cinque arresti, tra Roma e Genova, di alcuni presunti neo brigatisti appartenenti al gruppo «Per il comunismo Brigate Rosse», oltre che al sequestro di armi.
I due, che sono stati interrogati a lungo per poi essere trasferiti nel carcere di San Vittore, avrebbero intrattenuto rapporti e partecipato a riunioni con membri di quel gruppo. Incontri che sarebbero documentati con telecamere e intercettazioni ambientali e che hanno portato il gip delle procura di Roma, Maurizio Caivano, a chiederne l'arresto. Nel computer di Costantino Virgilio, inoltre, sarebbe stato trovato una sorta di manuale per navigare su internet senza essere «seguiti» o identificati dalle forze dell'ordine.
Manolo Morlacchi, sempre a giugno, era giá  stato fermato mentre era in riunione di lavoro, per poi essere rilasciato. E a quel periodo risale anche il sequestro del computer di Virgilio nel quale sarebbe stato recuperato il materiale definito sovversivo dagli inquirenti. Gli arresti dunque sarebbero dovuti agli sviluppi di un'inchiesta ormai nota. Sia Morlacchi che Virgilio erano conosciuti non solo da magistrati e forze dell'ordine. Manolo Morlacchi ha anche pubblicato un libro sulla vita del padre Pierino. Dopo il fermo di giugno, Manolo Morlacchi aveva perso il lavoro e ne stava cercando un altro. I due si definiscono rivoluzionari e come tali si atteggiano anche, ma da qui a dire che sono davvero dei terroristi, ne passa. E sará  compito della magistratura dimostrarlo.
Nel manuale trovato sul computer di Virgilio si legge: «Queste non sono le istruzioni che scriverebbe un esperto. Sono una specie di codice di condotta che consigliamo ai militanti rivoluzionari». Inoltre, erano installati programmi di criptazione che per gli inquirenti sarebbero analoghi a quelli usati dagli altri componenti del gruppo. E ancora. Per la redazione dei documenti si consiglia il formato «txt» (uno dei piú comuni per i documenti di testo). Lo stesso usato per redigere il volantino di rivendicazione del fallito attentato del 26 settembre 2006 alla caserma Vannucci di Livorno. Ieri la digos ha sequestrato altri due computer.
Soddisfazione per l'arresto è stata espressa dal capo della polizia, Antonio Manganelli, per lui si tratta di «una operazione di enorme importanza». Manganelli ha ricevuto i complimeti del ministro degli interni Bobo Maroni. «Continueremo a tenere alta la guardia», ha detto il ministro. Il vicensidanco di Milano, Riccardo De Corato, non ha perso l'occasione per prendersela con «buonisti» e «centri sociali». Manolo Morlacchi, nel giugno del 2009, insieme al fratello Ernesto, aveva dichiarato: «Non è giusto essere svenduti come terroristi solo per il cognome che portiamo».

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