News per Miccia corta

17 - 01 - 2010

Il primo gerarca cileno pinochettista alla sbarra in Italia

(il manifesto, 17 gennaio 2010)

Geraldina Colotti



Continua a Roma il processo contro il settantaquattrenne Alfonso Podlech Michaud, procuratore militare ai tempi della dittatura Pinochet. ሠimputato di strage, sequestro a scopo di estorsione e omicidio plurimo aggravato commessi nel carcere di Temuco, in Cile. Tra le sue vittime, anche l'ex sacerdote italo-cileno Omar Venturelli, allora docente a Temuco, ucciso nel '73.
Delitti relativi all'inchiesta denominata Condor, in riferimento alla struttura internazionale chiamata Plan Condor, ispirata dalla Cia e messa in atto dalle dittature militari degli anni '70 per eliminare gli oppositori politici dei vari paesi. Un procedimento aperto (oltre 10 anni fa) dalle denunce presentate anche in Italia dai sopravvissuti e che hanno convinto il pubblico ministero Giancarlo Capaldo a spiccare oltre 140 mandati di cattura, in tutti i paesi in cui si ritiene abbia agito, in vari periodi, la rete del Condor: Cile, Argentina, Brasile, Bolivia, Paraguay e Uruguay.
Podlech è stato fermato a luglio 2008 alla frontiera spagnola, mentre si recava in vacanza a Praga, nel 2008. Arrestato per ordine della Procura di Roma, è stato estradato in Italia e poi rinviato a giudizio in un procedimento stralciato dalla maxi inchiesta Condor, tuttora dormiente.
Il processo all'ex procuratore militare - accusato della scomparsa di 25 cittadini di origine italiana - è iniziato a novembre. Tra le parti civili, la moglie di Omar Venturelli, Fresia Cea e la figlia dell'ex sacerdote, Maria Paz Venturelli, ma anche il comune di Pavullo (paese d'origine di Venturelli) e la Regione Emilia Romagna.
La difesa di Podlech sostiene che l'imputato non era ancora procuratore a Temuco nel '73, dunque non puó aver firmato l'ordine di arresto, né permesso o praticato le torture sui detenuti come sostiene l'accusa, fuori da ogni regola giudiziaria, com'era allora prassi.
Testimoni e parti civili, venuti a Roma da varie parti d'Europa, hanno peró fornito racconti precisi e circostanziati nonostante il tempo trascorso. Hanno ricordato torture e crimini compiuti in un altro contesto storico, ma ancora incombente in Cile, un paese che in cui l'impunitá  di molti di quei gerarchi è garantita dal potere reale che tuttora rappresentano i militari.
Intorno, familiari di desaparecidos e sopravvissuti, riuniti in un comitato di sostegno, il Comité Juicio y castigo a Podlech in Italia, che agisce a livello europeo e si mobilita anche in Cile. Oggi alle 11 manifesterá  nella Plaza Italia di Santiago - luogo storico dell'opposizione alla dittatura - insieme alla Comision etica contra la tortura con lo slogan «Dale tu mano al detenido desaparecido» e per sapere da Podlech dove si trovano i corpi delle sue vittime.
Fra i responsabili della dittatura pinochettista, Podlech è il primo ad essere processato in Italia, il primo a subire il processo in carcere, dopo il rifiuto dei magistrati di concedergli gli arresti domiciliari.

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