News per Miccia corta

09 - 12 - 2009

Piazza Fontana quarant'anni dopo ``Giusto ricordare, ma serve veritá ``

(la Repubblica, martedí 8 dicembre 2009)


TERESA MONESTIROLI




Un incontro a porte chiuse, quello in prefettura tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e i parenti delle 17 vittime della strage di piazza Fontana. Un incontro per ricordare la tragedia del 12 dicembre 1969 che ha lasciato il segno nella cittá , ma soprattutto che ha strappato a queste persone i loro familiari. Che oggi, quarant'anni dopo, chiedono «veritá ».
Pur apprezzando le parole del Capo dello Stato, che ha ricordato come questa vicenda sia «un peso che la storia dello Stato italiano porta su di sé e un peso sulla coscienza degli italiani», una «ferita ancora aperta, perché ció che è avvenuto non è del tutto chiaro e limpido e non è stato del tutto maturato», i parenti dei morti chiedono la riapertura delle indagini e la rimozione del segreto «politico-militare». Dice Paolo Dendena, figlio di una delle vittime: «Serve un risarcimento non tanto per noi, ma per le generazioni future. L'Italia ha bisogno della veritá ».
Chiedono un chiarimento anche gli undici fratelli Scaglia che quel giorno hanno perso il padre Angelo, agricoltore, che verrá  onorato domenica con l'inaugurazione di una statua ad Abbiategrasso. Le sorelle Rita e Anna spiegano: «L'incontro è una bella iniziativa. Siamo felici delle parole del presidente, ma nonostante la buona volontá  della politica ancora non siamo arrivati alla veritá ». E aggiungono: «In noi resta una grande amarezza: tutti sanno ma nessuno vuole dire cosa è successo».
Presente alla cerimonia anche Mario Calabresi, figlio del commissario assassinato nel 1974, che per la seconda volta si è seduto accanto alla vedova Pinelli e che ha dedicato l'Ambrogino d'oro, appena ricevuto dal sindaco Moratti, alle vittime della strage. «Le vittime hanno una doppia pena - ha detto Calabresi - perché i loro nomi non vengono neppure ricordati». Mentre la vedova dell'anarchico morto in questura durante l'interrogatorio dice che la veritá  storica non è sufficiente, ma «bisogna scoprire tutta la veritá ». E Fortunato Zinni, all'epoca presidente della commissione interna della banca, aggiunge: «Si spalanchino le porte degli archivi, si pubblichino gli atti della commissione stragi e si valutino i nuovi spunti investigativi per la riapertura delle indagini».
Ieri in prefettura l'architetto Stefano Boeri ha presentato a Napolitano il progetto della Casa della memoria che sorgerá  nel 2012 in via Confalonieri, quartiere Isola: un edificio a forma di libro aperto, tutto in vetro, che raccoglierá  gli archivi dell'Anpi e Aned, dell'Istituto per la storia del movimento di Liberazione e dell'Associazione vittime del terrorismo e dei familiari dei caduti di piazza Fontana. Un'iniziativa, ha detto Boeri, volta a «combattere l'amnesia collettiva e tenere viva la memoria sui fatti che hanno caratterizzato la storia di Milano».

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