News per Miccia corta

06 - 12 - 2009

Mao e Che in offerta speciale la rivoluzione sulle bancarelle

(la Repubblica, sabato 5 dicembre 2009, pagine di Milano)

 

 



Trecento espositori da oggi all'8 tra le prime edizioni un Manzoni francese


SIMONE MOSCA




Il politico sta a destra, ma il bibliofilo non si proibisce passioni di sinistra, eventualmente estrema. L'amore per le pagine preziose di Marcello Dell'Utri non conosce colore, come testimonia la quinta edizione del Salone del Libro Usato, organizzata dalla sua Fondazione Biblioteca di via Senato, che quest'anno si tinge (anche) di rosso ideologico.
Sventolano infatti le bandiera della rivoluzione cubana e della Cina maoista sulle bancarelle cariche di volumi aperte da oggi al pubblico nella vecchia fiera campionaria. Non è la prima volta che il senatore di Forza Italia rivela interesse per la sponda sinistra della cultura. L'anno scorso in via Senato organizzó la mostra "Passare il segno. La forma della contestazione 1968-1977" che espose i 2.500 pezzi del Fondo della Biblioteca dedicato al sovversivo decennio italiano.
Adesso in fiera la libreria Caficute di Camogli porta un omaggio ai cinquant'anni (1959 – 2009) della revolución cubana. Si va dalle prime edizioni delle grandi penne de la isla - José Lezama Lima, Alejo Carpentier, Nicolas Guillén, Herberto Padilla, Guillermo Cabrera Infante, Nancy Morejon – alle raccolte dei discorsi originali del Che e di Fidel. Completano la raccolta i testi firmati dai due lider (tra cui le prime di Diario del Che en Bolivia e di El socialismo y el hombre en Cuba) e duecento scatti originali che hanno immortalato i momenti salienti della rivoluzione caraibica, tra cui quelli firmati da Korda, l'autore del ritratto piú celebre di Ernesto Guevara, quel Guerrllero Heroico finito poi su magliette e bandiere di svariate generazioni.
Sempre comunista, ma in versione maoista, è la proposta delle Edizioni Centro Di di Firenze con il prezioso volume The East is Red (56 pagine, in vendita a circa 200 euro), stampato nella San Francisco hippy del 1972 composto da 24 tavole che celebrano il nuovo popolo forgiato dalla rivoluzione: sagome e fogli sovrapposti e ritagliati secondo una tecnica cinese tradizionale, e accompagnati da poesie, realizzati in quegli anni da donne cinesi che vivevano in una comune di Canton.
Ma non c'è soltanto politica al salone. Tra gli oltre 300 espositori - molti milanesi e qualche straniero, da Olanda, Francia, Germania e Inghilterra - girano volumi di ogni genere e per tutte le tasche. Prime edizioni italiane di Céline (1933), francesi dei Promessi Sposi (1828), autografe del Carducci. Perché se da un lato il gioco è quello di offrire libri importanti a prezzi abbordabili (si parte da pochi euro), col Natale alle porte e tenendo viva la speranza che sia possibile pescare tra gli scarti qualche tesoro, dall'altro non mancano le gemme da migliaia di euro.
Un libraio milanese, Robero Orsini, che tra l'altro presenta la riproduzione commentata dello Stemmario Trivulziano conservato al Castello Sforzesco, offre due volumi, 1590 circa, da 3000 euro: Ritratti e elogi di capitani di Pompilio Totti e Idea del tempio della pittura di Paolo Lomazzo pittore. Per i melomani, con la Carmen alle porte, è perfetto Le grandi voci, un dizionario del 1964 dedicato al bel canto da Rodolofo Celletti, in cui il musicologo recensisce tutti i timbri dell'epoca, dalla Callas in giú.

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori