News per Miccia corta

21 - 03 - 2006

Il Comune di Milano rinucia a chiedere i danni per l`eccidio nazista

(dal Corriere della Sera, 21 marzo 2006)

Eccidio di Piazzale Loreto Il Comune: costi troppo alti non chiederemo i danni

Nessuna azione legale contro gli eredi del capitano SS che organizzó l`uccisione di 15 partigiani


Il Comune rinuncerá  a chiedere i danni materiali agli eredi di Theodor Saevecke, il capitano delle SS che organizzó l`eccidio di quindici partigiani in piazzale Loreto il 10 agosto del 1944. Duplice la motivazione: perché la vittoria in tribunale - Saevecke fu condannato all'ergastolo - è sufficiente «moralmente» per il Comune e perché le azioni legali per ottenere il risarcimento sarebbero ora troppo onerose e non convenienti. Durissima la replica del capogruppo dei Ds, Emanuele Fiano: ««Trovo incredibile anche solo da un punto vista morale che il Comune rinunci anche a una qualsiasi delle possibili azioni di risarcimento per le barbarie commesse da un criminale nazista come Saevecke nella nostra cittá ». Il Comune si era costituito parte civile, con i familiari delle vittime, nel processo presso il tribunale Militare di Torino nel 1997, conclusosi due anni dopo con la condanna all`ergastolo di Saevecke e il risarcimento dei danni. «L`azione di quantificazione del danno - recita peró la delibera del Comune approvata oggi - presenterebbe margini di incertezza che rendono molto dubbia la sua convenienza. Va considerato che il processo si è svolto interamente in contumacia e neppure, dopo la sentenza, è stato possibile accertare la residenza dell`imputato. Da notizie diffuse a mezzo stampa, inoltre, pare che Saevecke sia nel frattempo deceduto. L`azione legale, quindi, andrebbe a coinvolgere gli eventuali eredi. Ne deriverebbero, per il Comune, costi sicuramente notevoli che rimarrebbe interamente a carico dell`Amministrazione, nel caso, probabile, di irreperibilitá  o insolvenza».

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