News per Miccia corta

28 - 11 - 2009

Asilo comunale come i campi di estrema destra

(Unita.it)

 


di Simone Collini

Il sindaco Gianni Alemanno evita di replicare alle critiche, magari perché le ritiene pretestuose e infondate, magari perché l'idea di evocare i piccoli uomini dai piedi grossi e pelosi nati dalla fantasia di Tolkien l'apprezza, lui che quand'era giovane in un campo Hobbit ha conosciuto la moglie, Isabella Rauti. Fatto sta che a Roma ieri è stato inaugurato un asilo nido comunale in memoria delle vittime di via Ventotene, dove nel 2001 quattro donne e quattro Vigili del fuoco morirono nell'esplosione causata da una fuga di gas in un palazzo di questa strada. Il nome? "La contea degli Hobbit". «áˆ l'ultima trovata di pessimo gusto di un'amministrazione che non riesce davvero a smarcarsi dal fascismo e dalle proprie ideologie», attaccano in una nota congiunta il consigliere provinciale del Pd Marco Palumbo e quello comunale Massimiliano Valeriani.

«Ci chiediamo infatti come sia possibile intitolare un asilo nido con questo nome e chi abbia potuto legare a uno dei fatti di cronaca piú drammatici degli ultimi anni, un nome cosí vicino alla sottocultura neofascista», dicono i due esponenti del Pd ricordando la tradizione dei campi Hobbit. Ovvero le manifestazioni culturali organizzate dall'organizzazione giovanile dell'Ms, il Fronte della Gioventú, con Pino Rauti a fare da ispiratore, tra il '77 e l'80 (un quarto campo c'è stato nel '95 e una rimpatriata nel 2007) tra concerti di gruppi d'area e sventolio di bandiere con la croce celtica.

Nessun richiamo a tutto ció, replicano dal Pdl, nel Pd non sanno chi siano i personaggi fatasy chiamati hobbit. Insistono i consiglieri Pd: «Purtroppo con questa ennesima idea della destra la nostra cittá , la Capitale del nostro Paese, rischia davvero di trasformarsi, prima o poi, nella contea degli hobbit». E aggiungono: «Il silenzio del sindaco Alemanno è imbarazzo oppure è complicitá  con una corrente, quasi setta, del suo partito cosí nostalgica?».

 

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