News per Miccia corta

18 - 11 - 2009

Battisti, attesa la sentenza della Corte. Ma Lula potrebbe avere l`ultima parola

(Corriere.it)

 

Il voto a favore dell'estradizione è dato quasi per scontato

Battisti durante l'incontro con i parlamentari brasiliani (Afp)
Battisti durante l'incontro con i parlamentari brasiliani (Afp)
MILANO - Potrebbe arrivare a ore la sentenza del tribunale supremo brasiliano sulla richiesta di estradizione dell'ex terrorista rosso Cesare Battisti. Il verdetto sará  annunciato dal presidente della Corte Gilmar Mendes, ma i giudici dovranno poi stabilire se l'ultima parola spetti o meno al presidente Lula.

¬ęMAGRO E DEBILITATO¬Ľ - Intanto Battisti, in sciopero della fame da sabato, √® ¬ęmagro, pallido, ansioso e debilitato, ma disposto a portare avanti la protesta fino all'estreme conseguenze¬Ľ, come hanno riferito al quotidiano O Globo alcuni parlamentari brasiliani che gli hanno fatto visita nel carcere di Papuda alla vigilia della ripresa dei lavori del Supremo tribunal federal. Battisti avrebbe anche sospeso i trattamenti medici. Il voto a favore dell'estradizione √® dato quasi per scontato da stampa e osservatori, con una maggioranza di 5 voti contro 4. Ma, come hanno annunciato due dei membri del Stf (Ayres Britto e Carmen Lucia), dopo la sentenza la Corte dovr√°¬† ancora decidere se la sentenza √® ¬ęvincolante¬Ľ, ossia se anche Lula sar√°¬† tenuto a rispettarla o se tocchi a lui la decisione finale. A quel punto l'estradizione dipenderebbe dal presidente, il quale da una parte potrebbe non voler sconfessare il suo ministro della Giustizia Tarso Genro (la cui concessione dell'asilo politico a Battisti √® stata per√≥ invalidata dal tribunale a settembre), oppure potrebbe dare priorit√°¬† alle richieste italiane, non solo del governo Berlusconi, ma anche di politici considerati a lui vicini come Massimo D'Alema.

DENUNCIATE PRESSIONI - Anche dentro la Corte i giochi sembrano tutti aperti: Ayres Britto avrebbe rivelato di aver ricevuto pressioni. Secondo il quotidiano Estado de S. Paulo, il giudice ¬ęsi sente a disagio¬Ľ per le indicazioni di voto che avrebbe ricevuto dal suo ex professore e mentore Celso Antonio Bandeira de Mello, al quale deve la sua nomina a membro della Corte Suprema. Questi √® stato chiamato a far parte del collegio di difesa di Battisti, secondo voci di corridoio, proprio per influenzare Ayres Britto. Bandeira de Mello, sullo stesso giornale, respinge sdegnosamente le insinuazioni: ¬ęSarebbe profondamente antietico¬Ľ. Ayres Britto potrebbe dunque diventare il pivot dell'estradizione, allineandosi tra i giudici che rimetteranno la decisione finale a Lula.

LULA: RISPETTO SENTENZA - Gioved√≠ scorso l'alta Corte aveva sospeso il dibattimento dopo il voto di Marco Aurelio Mello che aveva riportato in equilibrio la situazione con quattro giudici a favore dell'estradizione e quattro contrari, un astenuto e un assente. Sar√°¬† determinante la decisione del presidente del Tribunale, Mendes, che negli ultimi mesi ha portato avanti la battaglia contro la concessione dell'asilo politico a Battisti. Se dovesse esprimersi a favore dell'estradizione non √® escluso che il collegio di difesa dell'ex leader dei Pac presenti ricorso. Se viceversa Mendes rinunciasse a esprimere il proprio voto, lasciando la situazione in pareggio, la tradizione legale brasiliana prevede il favor rei, ovvero la soluzione pi√ļ favorevole per l'imputato. Da Roma, dove ha partecipato al vertice Fao, il presidente Lula ha detto che non si opporr√°¬† alla sentenza sull'ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo, malgrado si sia gi√°¬† espresso contro la sua estradizione. Battisti, 54 anni, √® stato condannato in Italia come responsabile di quattro omicidi: del maresciallo della polizia penitenziaria Antonio Santoro, del macellaio di Mestre Lino Sabbadin, del gioielliere milanese Pierluigi Torregiani, e di Andrea Campagna, agente della Digos.

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