News per Miccia corta

10 - 03 - 2006

Proletariato giovanile: i festival di Parco Lambro e Re Nudo


(dal Corriere della Sera, 10 marzo 2006)

Revival/ Al Cantiere libro, film e concerto per ricordare la storica rivista underground e i festival giovanili al Parco Lambro

Re Nudo, un mito lungo trent'anni

Il fondatore Valcarenghi: ┬źEravamo outsider, ci preoccupavamo del tempo libero┬╗

Gli Area si producono in una jam-session infinita mentre spunta l`alba a Milano, ma le migliaia di ragazzi assiepati davanti al palco non ne vogliono sapere di andare via. Sanno in cuor loro che la chiusura della sesta edizione del Festival di Re Nudo ├Ę la chiusura di un`epoca dove musica, politica e libert├í┬á sono andati a braccetto. E ora si stanno per separare. ├í╦ć il 30 giugno del 1976: la tre giorni di concerto al Parco Lambro sar├í┬á l`ultimo, vero e grande happening giovanile a Milano. Ma il mito, con tutte le sue contraddizioni, resiste e a trent`anni di distanza, altri giovani, i ragazzi del Cantiere, l`ex-Derby di via Monterosa, si apprestano a celebrarlo con una serata ┬ź!Re Nudo!┬╗ dove si rincorreranno libri, mostre, film e musica. Se ci sono state le tre edizioni del festival del Lambro con le espressioni piu originali del panorama musicale di allora (oltre agli Area, Eugenio Finardi, Alberto Camerini e tanti altri) il merito va attribuito sicuramente a ┬źRe Nudo┬╗, rivista iconoclasta che per tutti gli anni `70 ├Ę stata un indiscusso faro, amato e odiato, della sinistra extraparlamentare. Alessandro Bertante, scrittore e giornalista milanese, ne ha ricostruito la storia in un libro ┬źRe Nudo, Underground e rivoluzione nelle pagine di una rivista┬╗, edizioni Nda Press, che verr├í┬á presentato stasera.
E Majid Valcarenghi che di ┬źRe Nudo┬╗ fu l`instancabile direttore (e lo ├Ę tuttora, da quando ha riaperto nel 1997) spiega: ┬źSiamo stati degli outsider, rispetto al potere costituito e rispetto anche alla forte ideologizzazione del movimento. Loro parlavano delle 8 ore, quelle del lavoro, noi contemplavamo le 16, ci preoccupavamo del tempo libero, dell`emarginazione che non era solo nelle fabbriche (c'erano i carcerati e i matti) e delle idee che venivano da fuori, le Pantere Nere americane o i Provos olandesi┬╗.
Naturale conseguenza, l`organizzazione dei festival, dapprima in luoghi isolati e poi a Milano: al Cantiere verr├í┬á proiettato ┬źNudi verso la follia┬╗, un montaggio delle straordinarie immagini di Lambro 1976 realizzate da Alberto Grifi, grande esponente del cinema underground. Renzo Constantini, romano, era uno dei cineoperatori che collaborarono con Grifi. ┬źLotta Continua ci incaric├│ di seguire la parte musicale del festival: divenne invece un documento generazionale, dove filmammo tutto, forse troppo e fu la dimostrazione lampante delle contraddizioni che animarono quei giorni, dall`onnipotenza dei servizi d`ordine dei gruppi politici all`imperversare dell`eroina┬╗.
Ma la musica trionf├│, a dispetto di tutto: cos├ş stasera canteranno Finardi e Camerini, che al Lambro c`erano, ma non ci sar├í┬á Patrizio Fariselli, che insieme al compianto Demetrio Stratos, era una delle colonne degli Area. ┬źL`edizione che mi sta piu a cuore - spiega - fu la prima: era come se si fosse realizzata un`utopia. Poi vennero fuori i problemi, ma la musica non ne risent├ş mai, fino alla fine┬╗.

Matteo Cruccu
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