News per Miccia corta

16 - 11 - 2009

Difficile stare in prima linea

(www.film-review.it)

 

 

CINEBLOG

 

Pubblicato il 15 novembre 2009 da Barbara Pianca


Incuriosisce senz'altro il dibattito che anticipa l'arrivo nelle sale dell'ultima fatica del divo italiano Riccardo Scamarcio. Incuriosisce ad esempio la preoccupazione di un giornalista come Pierluigi Battista, nota firma del Corriere della Sera, sulla possibile fascinazione dei giovani fan della star per la figura che interpreta, quella di Sergio Segio. Una figura da condannare e basta, dice Battista, su cui non indulgere. Il film del regista di Paz!, Renato De Maria, si intitola La Prima Linea e si ispira liberamente al libro che Sergio Segio, ex terrorista di Prima Linea, appunto, ha pubblicato nel 2005 con DeriveApprodi. A quanto pare la narrazione cinematografica è cruda e racconta le azioni terroristiche rinunciando alla suspance. Persino la storia d'amore con Susanna Ronconi (Giovanna Mezzogiorno) è calibrata e poco emotiva. Peró il rischio che "gli occhi cosí belli" di Scamarcio e della Mezzogiorno mettano a repentaglio il messaggio di condanna dell'autore e di tutta la societá  italiana pare agitare il sonno di molti. Perché se oggi, dopo aver scontato la pena in carcere, Segio si occupa di questioni sociali (droghe, volontariato, carcere), nel 1979 uccise il magistrato Alessandrini, e l'anno successivo il magistrato Galli; nel 1982 fece evadere la Ronconi e altri compagni, causando la morte accidentale di un passante; nel 1983 fu arrestato e ha terminato di scontare la sua pena nel 2004. E proprio Segio a sua volta ha qualcosa da dire sul film, che secondo lui ometterebbe "un concetto basilare, per raccontare e comprendere davvero gli anni di piombo: noi armati abbiamo avuto torto, tragicamente torto, terribilmente torto, inescusabilmente torto. Ma loro non avevano ragione. E per loro intendo gli apparati statali compromessi con lo stragismo".

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori