News per Miccia corta

12 - 11 - 2009

«Rinunciamo al fondo statale». La Lucky Red «libera» il film di De Maria.Ma almeno adesso Segio potrá  parlare. O no?

(il manifesto, 12 novembre 2009)

 

 

LA PRIMA LINEA




La Lucky Red ha deciso di rinunciare - «per evitare ogni possibile strumentalizzazione» - al finanziamento pubblico per «La Prima linea». Lo ha annunciato ieri lo stesso Andrea Occhipinti, responsabile della societá  che ha prodotto il film di Renato De Maria, basato sul romanzo di Sergio Segio, «Miccia corta» (Deriveapprodi). «Invece di attendere la visione del film ... si è preferito da parte di molti - alcuni in buona fede, altri no - concentrare l'attenzione sull'opportunitá  che lo Stato sovvenzionasse il film. Non ci sarebbe stato nulla di male: un paese maturo non ha paura di guardare nel proprio passato» dice Occhipinti. Ci sembra una scelta giusta, e viene da chiedersi perché solo adesso (il film esce la prossima settimana, l'anteprima è stata al festival di Toronto). Infatti la questione «finaziamento» aveva imposto una serie di odiosi ricatti tipo il «controllo» dei parenti delle vittime alla sceneggiatura, il vincolo di liberare i soldi solo dopo la visione da parte degli stessi parenti e del ministro Bondi, il divieto a Segio, di partecipare agli incontri pubblici. Ieri il ministro della cultura Bondi ha sentenziato che storie del genere non devono essere finanziate coi fondi pubblici (e «Barbarossa» per dirne uno, il brutto giocattolone milionario della Lega?). በchiaro che un paese maturo, quello a cui si riferisce Occhipinti, non è il nostro. Ma almeno adesso Segio potrá  parlare. O no?

 

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