News per Miccia corta

10 - 11 - 2009

Nuove polemiche sul caso Battisti. Ministro della giustizia brasiliano: ``Pressioni di Roma ci umiliano``

(Unita.it)

 


 Le interferenze del governo italiano sul caso Battisti sono «una vergogna per chi le mette in atto e un tentativo di umiliare il Brasile». ሠla dura accusa lanciata dal ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Genro, nell'imminenza della seduta del Tribunale supremo federale che giovedí dovrá  pronunciarsi sulla richiesta di estradizione in Italia dell'ex terrorista dei Proletari armati
per il comunismo (Pac).

Il governo italiano «non ha alcun potere per entrare nelle questioni giudiziarie» del Brasile e si tratta di «un insulto al nostro Stato e alla democrazia del Paese», ha aggiunto il Guardasigilli in una dichiarazione al quotidiano brasiliano, 'Estadaó. La presa di posizione di Genro è arrivata nel giorno in cui il quotidiano 'Folha de S. Pauló ha anticipato un possibile ricorso dell'Italia contro la partecipazione di un nuovo giudice alla seduta dell'Alta Corte che dovrá  decidere sul caso.

Il magistrato Jose Antonio Dias Toffoli fu nominato alla fine di settembre dal presidente Lula al posto di un giudice morto il primo settembre. Il voto di Toffoli, considerato vicino al partito di governo, potrebbe far pendere il Tribunale supremo federale verso un 'nó all'estradizione di Cesare Battisti.

Lo scorso gennaio, Genro concesse all'ex militante dei Pac lo 'status' di rifugiato politico provocando la dura protesta dell'Italia che ne richiede l'estradizione. Anche il capo dello stato Napolitano espresse rammarico per la decisione della giustizia brasiliana, sostenendo che la magistratura italiana non poteva e non puó effetture alcuna persecuzione giudiziaria nei confronti del terrorista Battisti.

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