News per Miccia corta

29 - 10 - 2009

Atene, assalto al commissariato Il governo: ``Siamo in guerra``

(la Repubblica, giovedí 29 ottobre 2009)


Sparati 100 colpi di mitra: sei agenti feriti. Bomba contro la sede dell'Olympiakos 

 

RENATO CAPRILE 

 

 

«Siamo in guerra, combatteremo». Michalis Chrisochoidis, ministro greco dell'Ordine pubblico, non usa giri di parole. D'altra parte sarebbe difficile definire in altro modo il sanguinoso attacco terroristico a un commissariato di polizia di Atene - sei agenti feriti, due in maniera grave - dell'altra sera. Le armi usate, kalashnikov e mitragliette skorpion, l'obiettivo, le modalitá  stesse del raid lasciano infatti poco spazio al dubbio. La Grecia è nel mirino dei nemici della democrazia. E che a governare il paese non ci sia piú la destra di Karamanlis, ma il Pasok di Giorgio Papandreou non cambia nulla. Per gli anarco insurrezionalisti, sospettati dell'attentato, il nemico è sempre lo stesso: lo Stato. «Ma la Grecia - assicura Chrisochoidis - non diventerá  territorio della paura perché la nostra risposta sará  rapida e decisa». Non cosí rapida purtroppo da impedire poche ore dopo, nella mattinata di ieri cioè, che un altro ordigno esplodesse contro un club della squadra di calcio Olympiakos senza per fortuna fare vittime.

Anche se non c'è stata ancora alcuna rivendicazione, gli inquirenti puntano l'indice contro due dei principali gruppi armati greci, "Lotta Rivoluzionaria", erede del "17N", e "Setta dei Rivoluzionari", che invece si ispira alla Banda Baader-Meinhof tedesca.

Obiettivo dell'ultimo sanguinoso attacco il commissariato di Agia Paraskevi, quartiere residenziale di Atene, al momento del cambio di turno. A sparare un commando di cinque sei persone arrivato a bordo di tre moto. Almeno cento i colpi esplosi. Uno degli agenti avrebbe risposto al fuoco, forse ferendo un aggressore. Per coprirsi la fuga, i terroristi avrebbero poi lanciato una granata fumogena. Tra i feriti, tutti di etá  compresa tra i venti e i trent'anni, c'è anche una ragazza. L'agente piú grave, centrato al petto e alle gambe, è stato operato. Le sue condizioni sono critiche ma stabili.

Il presidente Karolos Papoulias e tutte le forze politiche hanno condannato «il codardo atto terroristico», che non ha tuttavia preso del tutto alla sprovvista le autoritá .

Da alcuni giorni, infatti, dopo due grandi retate nel quartiere anarchico di Atene, la tensione era cresciuta e alcuni attentati erano stati compiuti a Salonicco contro uffici di esponenti governativi. E da alcuni giorni si temeva un'escalation di violenza in vista di due anniversari chiave: il 17 novembre, giornata della insurrezione del Politecnico contro i Colonnelli nel 1973 che dette il nome all'omonimo gruppo armato ("17N") sgominato nel 2003 proprio da Chrisochoidis. E il 6 dicembre, un anno dopo l'uccisione del quindicenne Alexis Grigoropoulos da parte della polizia che scatenó un'ondata di disordini e attentati. Anche in vista di ció il ministro, dopo aver sostituito i vertici dei servizi segreti e della polizia, aveva nei giorni scorsi annunciato la riapertura delle indagini sugli "anni di piombo" e messo una taglia di 600 mila euro su tre persone sospettate di far parte di Lotta Rivoluzionaria. 

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