News per Miccia corta

28 - 10 - 2009

Berlino, l'ultimo segreto del muro ``La vera breccia fu aperta altrove``

(la Repubblica, mercoledí 28 ottobre 2009)

 

 

 

 

 

  Ieri la rete Zdf ha presentato nuove testimonianze: "Il confine venne aperto piú a sud, a Waltersdorfer Chaussée" 

 

La storia ufficiale sostiene che la prima barriera ad essere alzata, il 9 novembre 1989, fu quella di Bornholmer Strasse 

 

 

ANDREA TARQUINI 

 

 

 

BERLINO - Quando e dove cominció davvero a cadere il Muro di Berlino? Alla Bornholmer Strasse, nel nord del confine tra le allora due cittá , si è detto e pensato finora. No, i primi tedeschi dell'est a passare legalmente quella che era la frontiera piú blindata d'Europa passarono altrove da Berlino est a Berlino ovest, cioè alla Waltersdorfer Chaussée, all'estremo sudorientale della "Barriera della vergogna". Lo sostengono alcuni testimoni dell'epoca, intervistati ieri sera in un lungo documentario della seconda rete tv pubblica tedesca, la Zdf. E subito esplode il dibattito: molti storici non ci credono, e citano documenti dell'epoca e dossier segreti della Stasi per smentirli. I testimoni, soprattutto Heinz Schaefer, un allora tenente colonnello delle Grenztruppen der Ddr, comandante sul luogo, e Andreas Wolf, uno dei primi che riuscí a passare, insistono: raccontiamo la veritá .

«Il piú bell'errore della Storia - Come cadde davvero il Muro di Berlino», s'intitola il documentario. Il cui eroe è appunto l'ex tenente colonnello Heinz Schaefer, della guardia di frontiera tedesco-orientale. «Quella sera del 9 novembre 1989», racconta davanti alle telecamere, «seppi dell'annuncio di Guenter Schabowski, membro del Politburo della Sed (il partito al potere a Berlino est, ndr), secondo cui nuove norme sui viaggi sarebbero entrate in vigore. Avevo visto in diretta tv la conferenza stampa in cui parló di "frontiera aperta, da subito". Indossai in fretta e furia l'uniforme e mi recai subito al mio posto di servizio, il passaggio del Muro sulla Waltersdorfer Chaussée».

«Fu laggiú, sotto i miei occhi e quelli dei miei soldati, che i primi cittadini della Ddr passarono a Ovest», prosegue l'ex tenente colonnello Schaefer. «I primi - insiste - varcarono il confine aperto tra le otto e mezza e le nove di sera». Furono momenti difficili, un minimo errore in ogni decisione avrebbe potuto avere conseguenze gravissime».

«Chiamai subito il mio superiore diretto, il comandante di reggimento. Discutemmo la situazione, ascoltai i suoi ordini. Poi decisi di chiedere ai miei soldati di consegnarmi le armi d'ordinanza, volevo evitare o ridurre al minimo ogni rischio di escalation. Poco dopo, alzai la sbarra che ci divideva da Berlino Ovest, aprii la frontiera». Uno dei primi a passare, Andreas Wolf, conferma: «Sí, ricordo, dalle 20,30 la sbarra confinaria era alzata».

La storia della caduta del Muro va dunque riscritta? Il documentario della Zdf ieri ha offerto una nuova versione degli eventi di quella sera, ma i dubbi sono pesanti. Secondo lo storico Hans-Hermann Hertle, dopo anni di ricerche, la prima barriera aperta fu quella della Bornholmer Strasse. La sera del 9 novembre 1989, appunto, ma attorno alle 23,30. Il protagonista del momento fu Harald Jaeger, anche lui ufficiale delle truppe di confine. Si trovó di fronte alla pressione e al nervosismo crescente d'una folla enorme, che aveva visto la conferenza stampa di Schabowski e voleva passare. Jaeger decise di non opporre resistenza.

Un documento della Stasi, secondo il quotidiano conservatore Die Welt, proverebbe che la polizia segreta avrebbe preso allora la decisione di aprire il passaggio a Waltersdorfer Chaussée, ma solo nel quadro di un piano chiamato "soluzione valvola". Cioè usare l'apertura della frontiera per lasciar espatriare senza ritorno chi voleva andarsene, non per cambiare il regime. La Storia si tinge di giallo. La tv ricorda una telefonata che Schabowski fece il 29 ottobre 1989 a Walter Momper, allora borgomastro di Berlino Ovest. Ma l'esponente del regime orientale disse loro che norme sulla libertá  di viaggio sarebbero entrate in vigore verso dicembre. E Momper informó subito il cancelliere Helmut Kohl. Chiunque abbia ragione, l'Ovest era impreparato. Gli ex soldati e gli ex fuggiaschi della Waltersdorfer Chaussée giurano di non sbagliarsi, né di confondersi nei ricordi. Ma le commemorazioni ufficiali, tra due domeniche, saranno a Bornholmer Strasse: Angela Merkel passerá  l'ex confine, con a braccetto l'allora presidente sovietico Mikhail Gorbaciov e l'allora leader della rivoluzione polacca Lech Walesa. 

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