News per Miccia corta

01 - 10 - 2009

Abu Omar, le richieste del pm ``Condannate Pollari a 13 anni``

(la Repubblica, giovedí 1 ottobre 2009)

 


 

 

"Pene anche per gli ex agenti Cia" Pomarici: intimidazioni dai politici

 

WALTER GALBIATI

 

 

MILANO - Tredici anni per il generale Nicoló Pollari, ex direttore del servizio segreto militare (il Sismi) e dieci anni per Marco Mancini, ex capo del controspionaggio dell'esercito. Sono le condanne chieste ieri dal procuratore aggiunto Armando Spataro al termine della requisitoria del processo per il sequestro di Abu Omar, l'imam della moschea milanese di via Quaranta. Secondo la ricostruzione della procura, il rapimento avvenuto a febbraio 2003 fu un'operazione della Cia, con la copertura e la collaborazione dell'intelligence italiana, condotta in violazione delle convenzioni internazionali e delle leggi. Una volta rapito, Abu Omar venne consegnato dagli Usa al governo egiziano e qui torturato.

Per gli agenti Cia coinvolti nel processo, Spataro ha reclamato condanne di 13 anni per Jeff Castelli, ex capocentro a Milano, 12 anni per Bob Seldon Lady e per Sabrina De Souza. Dieci anni per altri ex appartenenti al servizio segreto statunitense. Tre anni con l'accusa di favoreggiamento sono stati chiesti per Luciano Seno e Pio Pompa, collaboratori del Sismi. Pollari, invece, avrebbe agito in qualitá  di «regista» all'interno di un «sistema criminale» e probabilmente l'operazione non venne nemmeno comunicata al governo. «Forse le autoritá  governative - ha affermato Spataro - non sono state avvertite di un accordo preso da Pollari. O almeno non c'è prova che lo abbia fatto».

E questo dimostrerebbe, per il magistrato, il «silenzio imbarazzato» con il quale i governi Prodi e Berlusconi non hanno mai detto una parola in sede di Commissione europea, e nemmeno si sono presentati alle audizioni. L'intero processo è stato comunque condizionato dalla decisione dei governi Prodi e Berlusconi di confermare l'esistenza del segreto di Stato su tutti gli eventi «collegati o collegabili» al sequestro e da una sentenza della Corte Costituzionale che, chiamata a esprimersi su ricorso della magistratura milanese, aveva confermato la sussistenza del segreto di Stato, ritenendo che gli interessi della sicurezza nazionale debbano prevalere su quelli delle indagini giudiziarie.

Spataro ha chiesto di non procedere per il segreto di stato solo contro tre imputati (ex Sismi), Giuseppe Ciorra, Luciano di Gregorio e Raffaele Di Troia, mentre ha sostenuto nella sua requisitoria che la sentenza della Corte non puó fornire una copertura ad una «attivitá  criminale» come quella realizzata con il rapimento di Abu Omar. E che le prove a carico di Pollari e Mancini restano utilizzabili: almeno in misura sufficiente a dimostrare la loro responsabilitá . A favore di Spataro, prima della requisitoria, ha preso la parola il collega Ferdinando Pomarici: «alcuni politici - ha detto il magistrato - hanno messo in atto un tentativo di intimidazione». Il riferimento era una interpellanza del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.

E polemizza il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: «La richiesta del pm è un tentativo di destabilizzazione della giustizia e delle istituzioni».

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